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Educazione senza frontiere: si riparte – di Fabio Rocco

Pubblicato il: 21/03/2018 05:50:57 -


Education2.0, che ha seguito il viaggio alla scoperta dei sistemi di integrazione scolastica negli USA di Fabio Rocco e dei suoi colleghi, segue adesso con piacere la diffusione dei suoi risultati.
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Gli spazi di frontiera nel mondo di oggi possono essere chiamati in molti modi: ghetti, favelas, slums. Sono luoghi, nati dalle migrazioni, dal crogiolo etnico e dalla trasformazione del territorio, nei quali la segregazione territoriale può diventare la diretta responsabile del fallimento individuale e collettivo, un fallimento che non è solo di chi vi cresce, ma di tutti noi. Nasce così nelle società contemporanee una divisione netta tra inclusi ed esclusi. Si tratta di un muro più alto di quelli fisici. Una permanente condizione di disuguaglianza che mina alla base l’idea di una società che offre pari opportunità a tutti.  Se vogliamo gettare uno sguardo oltre questi muri possiamo osservare in molte direzioni, ma la soluzione strutturale resta l’educazione, come veicolo cardine dell’emancipazione individuale e al contempo della trasformazione sociale. L’innovazione in campo educativo è spesso frutto dello scambio di esperienze, del confronto e della loro riformulazione. Le idee migliori sono quasi sempre quelle che nascono entrando in contatto con diversi angoli di visuale.

Avevo raccontato su Education 2.0 il viaggio negli USA in ogni sua tappa, Washington DC, Salt Lake City e Detroit, con otto articoli usciti tra giugno e agosto del 2017. Volevo raccogliere tutti gli articoli e realizzare uno speciale che “mettesse in fila” tutto il materiale del mio diario di viaggio. Mentre ero negli USA però non ho potuto fare a meno di coinvolgere il gruppo dei partecipanti, perchè era diventato il baricentro delle discussioni e degli approfondimenti del nostro viaggio. Il gruppo rivedeva e valutava, dopo ogni incontro, spunti e connessioni di contenuti riguardanti le dinamiche d’integrazione nelle classi e nella società americana. Tra un appuntamento e l’altro, in bus come in aereo, lo scambio, il confronto e le conclusioni comuni sono sempre emerse quasi naturalmente. Un viaggio nel viaggio. Così è nata la voglia di raccontare, scrivere, approfondire insieme la nostra esperienza. Ognuno di noi portando il suo particolare punto di vista, inquadrato però in una visione comune. Abbiamo deciso di narrare la nostra esperienza americana nel programma IVLP cercando di approfondire e confrontare modelli e buone pratiche partendo da una lettura del sistema scolastico statunitense, che, in fondo, da sempre si misura con la questione degli studenti migranti. Così è nata la pubblicazione EDUCAZIONE SENZA FRONTIERE  Questo testo, che verrà pubblicato nei prossimi mesi, non ha l’ambizione di essere un saggio completo di comparazione sui modelli d’integrazione educativa italiano e statunitense, ma non è nemmeno il semplice racconto di quanto abbiamo incontrato negli USA. È volutamente scritto con tagli diversi, rappresenta la pluralità dei nostri sguardi soggettivi. È un punto di partenza per una visione più ampia sul tema dell’integrazione in classe e nella società, uno sguardo che a partire dalle riflessioni educative e dalle dinamiche migratorie vuole invogliare al confronto tra realtà diverse in una dimensione internazionale più ampia di quella europea. Scoprendo che esistono alcune risposte simili e che ve ne sono altre profondamente differenti. È un approfondimento solo di alcuni aspetti, quelli che a nostro avviso sono risultati più interessanti, ma che speriamo possano stimolare prospettive positive nel sistema scolastico e nelle politiche educative e migratorie del nostro Paese.

EDUCAZIONE SENZA FRONTIERE prevede, già a partire da aprile, un programma di anteprime italiane possibile grazie al fondamentale supporto del Dipartimento di Stato USA e alla collaborazione di Education 2.0, Proteo Fare Sapere nazionale, Fondazione Nuova Società di Padova e la Cooperativa Dedalus di Napoli.

Un programma che ci vedrà come protagonisti in cinque città italiane, in altrettanti appuntamenti, ognuno dei quali avrà un focus specifico.

 

In tutti gli appuntamenti saremo accompagnati dal prof. Gerardo R. López, preside del Dipartimento di Leadership e politica educativa presso l’Università dello Utah. I suoi interessi di ricerca riguardano il coinvolgimento dei genitori, le relazioni scuola-comunità, l’educazione dei migranti e della diversità all’interno della politica educativa.

 Ogni evento sarà aperto a tutti, gratuito, avrà carattere formativo e al termine sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

 

 

Per approfondire:

la brochure fronte brochure F e retro brochure S

la pagina facebook 

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Fabio Rocco

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