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Mario Lodi Maestro

Pubblicato il: 17/02/2011 16:34:59 -


La recensione di Carlo Ridolfi a “Mario Lodi Maestro”, a cura di Carla Ida Salviati, con pagine scelte da “C’è speranza se questo accade al Vho”.
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Ecco un libro prezioso, sia per chi già conosce la vita e l’opera di Mario Lodi, sia per chi intenda avvicinarsene la prima volta. Curato – benissimo – da Carla Ida Salviati, studiosa di letteratura ed editoria per la gioventù e direttrice de “La vita scolastica” e di “Scuola dell’infanzia”, il volume raccoglie una scelta di pagine da “C’è speranza se questo accade al Vho”, il “diario didattico” che Lodi scrisse sui suoi primi anni di insegnamento, pubblicato in origine nel 1963 nella collana “Il Gallo Grande” delle Edizioni Avanti!, di Milano e poi, nel 1972, nella Piccola Biblioteca Einaudi.

Alle pagine scelte da “C’è speranza se questo accade al Vho” si aggiungono altre sezioni di grande interesse. Prima di tutto una intervista inedita a Mario Lodi, nella quale il maestro richiama alcuni dei punti cardine della sua esperienza, a partire dall’incontro con don Lorenzo Milani e col Movimento di Cooperazione Educativa. Poi una interessantissima serie di fotografie, che partono dall’infanzia e arrivano al Mario Lodi di oggi, nella “Casa delle Arti e del Gioco”.

Un particolare colpisce, in questa sezione: non c’è neanche una foto in cui il maestro di Piadena sia seduto in cattedra. Ci sono molte foto di Lodi a scuola, naturalmente: ha insegnato dal 1948 – prima a S. Giovanni in Croce, poi al Vho di Piadena – fino al 1978. Ma le istantanee scattate in ambiente scolastico lo vedono sempre in mezzo ai suoi ragazzi, seduto a fianco di un bambino mentre lo aiuta nei compiti, in piedi mentre suona il mandolino coi ragazzi che cantano, mai di fronte o, peggio ancora, più in alto degli alunni, sempre alla loro stessa altezza.

Non poteva essere altrimenti, se è vero che, solo per fare qualche esempio in un capitolo che porta la data del 17 ottobre 1958, maestro e alunni si mettono a discutere insieme di una bazzecola come i fondamenti giuridici di una convivenza civile. Oppure, andando ancora indietro, si legga quanto il giornalino di classe, nato sulle tracce delle esperienze di Cèlestin Freinet, diventa l’occasione per far entrare la vita vera, quotidiana, dentro la scuola. Così i ragazzi possono raccontare di aver visto una donnola mentre andavano a prendere la legna per far brace da mettere nel letto, o descrivere con grande minuzia di particolari il lavoro del muratore, o riportare con emozione e consapevolezza i dettagli di una visita all’ospedale.

Esperienza, quella di Mario Lodi, ancora attualissima e utile per chiunque – insegnante o genitore che sia – volesse pensare a una scuola diversa e possibile.

Completano il volume una nota biografica e una accuratissima bibliografia delle opere di Mario Lodi.

“Mario Lodi Maestro”, a cura di Carla Ida Salviati, con pagine scelte da “C’è speranza se questo accade al Vho”, Giunti Editore, Firenze, 2011.

Carlo Ridolfi

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