Musis: non si apprende solo a scuola

in Organizzazione della scuola

di Simonetta Caravita | del 09/07/2009 |commenta

Musis: non si apprende solo a scuola
Non si apprende solo a scuola, questo è sicuramente vero, ma la scuola è anche un luogo che conserva e produce strumenti e “oggetti” che aiutano ad apprendere, a capire la realtà in cui si vive e a comunicare.



Costruire un sistema di apprendimento per tutta la vita non significa solo far entrare nelle scuole nuovi tipi di studenti, ma anche aprire le scuole per mostrare e rendere fruibile quello che le scuole producono, per moltiplicare i luoghi e le opportunità che sollecitano curiosità e rispondono al bisogno di imparare.

Da questi presupposti nasce il museo Didattico - Polo Musis Permanente - Rete delle scuole pubbliche dei Municipi IV e V. I consorzi "Filiera" nascono nell'anno scolastico 1993/94 come progetto provinciale del Provveditorato agli Studi di Roma, volto a promuovere interventi sistemici, e non solo compensativi, sull'ordinario "fare scuola"; l'obiettivo è il successo formativo per tutti e per ciascuno, il contrasto all'abbandono e alla dispersione, ma anche la necessità di intervenire nelle situazioni di disagio che deriva nei giovani dal vivere nella scuola una esperienza che, se non compresa e condivisa nei suoi fini, non riesce a essere formativa. Nell’anno scolastico 2004/05 nei territori del Comune di Roma del 4° e del 5° Municipio molte scuole si sono organizzate in rete, l’esperienza del Museo Didattico nasce in questo contesto, queste le finalità: rendere visibili il “fare scuola” e il “fare apprendimento”, per creare e diffondere “cultura”.

Il Museo è alimentato anno per anno dalle scuole della rete come “luogo” di circolazione di idee, di percorsi didattici, di visibilità, di incontro, di scambio, di comunicazione, è una risorsa del territorio per un territorio, di cui la scuola pubblica vuole essere componente attiva e consapevole.

Le idee che guidano il progetto Museo Didattico mirano a determinare opportunità nuove di crescita culturale e di socialità:
a) operando nella didattica ordinaria,
b) coinvolgendo tutte le comunità scolastiche dai consigli di istituto ai consigli di classe ai team di classe,
c) assumendo in modo responsabile e consapevole una committenza esplicitata e/o implicita attraverso la realizzazione di prodotti didattici, di comunicazione e di informazione, di percorsi di apprendimento e di divulgazione,
d) definendo procedure comuni attraverso la condivisione dei tempi e degli strumenti di monitoraggio.

Il Museo Didattico ha dal 1997/98 una sede, ricavata in un capannone già utilizzato come laboratorio dall'Istituto Tecnico Lagrange. Tale sede prevede spazi specifici per la fruizione di filmati, per la consultazione dei prodotti informatici e una saletta per la consultazione delle documentazioni. L’attuale allestimento rende fruibili i prodotti realizzati dalle classi delle diverse scuole in vari ambiti (conoscenza del territorio: tradizioni, prospettive etc.; memoria storica diretta, cittadina, nazionale, internazionale; intercultura; il lavoro ieri e oggi; l’integrazione europea; comunicazione in varie forme; ambienti naturali, industrializzati, umanizzati; l'espressione dei sentimenti etc.) e con diverse tecniche (plastici, modelli, simulazioni, prodotti informatici, ipertesti, composizioni fotografiche, filmati, pannelli interattivi, libri filmati, libri esplicativi, fumetti, “macchine” etc.); tutti i prodotti sono accompagnati da una documentazione relativa al percorso didattico svolto dagli alunni e dai docenti, alla definizione della tematica e delle chiavi di lettura e alla ricerca compiuta.

Il Museo Didattico vuole essere luogo permanente di incontro e di scambio tra la società tutta e la scuola attraverso:
• la trasmissione di saperi comunicati, in modo consapevole, finalizzato e attivo, dagli alunni e dalle scuole, attraverso prodotti realizzati con diversi linguaggi, unificando ed intrecciando tecniche e competenze diverse;
• lo scambio e il confronto tra gli operatori della formazione, i docenti e gli alunni, sulla metodologia di sviluppo di apprendimenti reali e duraturi;
• la presenza attiva nel territorio, della scuola, unitaria dalla materna alle superiori, come agenzia culturale, che promuove comunicazione corretta ed efficace interpretazione della realtà. La Settimana della Cultura Scientifica è l’occasione di bilanci, di arricchimenti, di nuove proposte e acquisizione dei prodotti.

Il Museo Didattico - Polo Musis Permanente è aperto durante l'anno scolastico, visitabile dietro specifici appuntamenti in tutti i giorni della settimana.

Per approfondire:
• Il progetto Musis, con indicazioni per le visite e responsabili coinvolti

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