Home » Organizzazione della scuola » Avvio movimentato e moderatamente perturbato del 2018 nei licei francesi - di Maria Grazia Ceccobelli

Avvio movimentato e moderatamente perturbato del 2018 nei licei francesi – di Maria Grazia Ceccobelli

Pubblicato il: 21/03/2018 19:58:14 -


Mantenendo una delle promesse fatte ai Francesi durante la campagna elettorale, il Presidente Emmanuel Macron ha presentato l’attesa riforma del Lycée.
image_pdfimage_print

Per entrare nel dettaglio è importante considerare alcune caratteristiche dell’insegnamento secondario francese: Bisogna anzitutto considerare che il percorso liceale in Francia, il Lycée, è da sempre di durata triennale e comprende nell’ordine la “Seconde”,  generale e di orientamento,  la “Première” e la “Terminale”.
Vi si accede a 15 anni, dopo 5 anni di école primaire ( che corrisponde alle elementari italiane  e 4 anni di Collège, ( nell’ordine, “sixième”, “cinquième”, “quatrième” e” troisième”)  durante i quali i docenti orientano gli studenti fra percorsi liceali e professionali sulla base delle attitudini e dei risultati.

 

LA RIFORMA

La riforma si applicherà fin da settembre 2018 per la classe di “ seconde”, terzultima classe del liceo, nel 2019 per la “première” , la penultima, e nel 2020 per la “terminale”, la conclusiva.

Prima novità: all’entrata al liceo gli alunni provenienti dal Collège (la nostra Scuola media) sosteranno un test di “posizionamento”, che, promette il Ministro; sarà “ludico, piacevole ed in forma digitale”, con l’obiettivo di valutare le loro competenze nell’espressione scritta ed orale in francese e nella matematica. C’è da chiedersi se ed in quale misura le prove assomiglieranno a quelle attualmente proposte dall’INVALSI in terza media. Sono previste, in “seconde”, eventuali attività di recupero in questi ambiti durante l’anno o nei periodi di vacanze scolastiche.

Seconda grande novità: l’anno scolastico di tutte le classi del liceo non sarà più diviso in tre trimestri come ora, ma in due semestri, per inscrivere il ritmo del liceo nella stessa calendarizzazione dell’università. “Le ragioni che motivano questa proposta sul ritmo dipendono sia dalla constatazione di un certo affanno dell’organizzazione trimestrale sia dall’idea che il semestre corrisponderebbe meglio agli obiettivi di un liceo caratterizzato da percorsi evolutivi rivolti all’insegnamento universitario” afferma nel suo rapporto Pierre Mathiot. L’altra ambizione di questa nuova organizzazione sarebbe quella di introdurre una maggiore elasticità nelle scelte di orientamento. “ L’organizzazione semestrale della “seconde” ha anche lo scopo di permettere, più spesso ed in migliori condizioni rispetto ad oggi, che delle passerelle esistano fra la seconda generale (che permette di continuare studi liceali ed universitari) e quella professionale (che non consente l’accesso agli atenei)” aggiunge il rapporto. Anche in questo aspetto si riconosce una similitudine con il nostro sistema di riorientamento che prevedeva appunto “passerelle” fra indirizzi diversi, ma che è andato via via scomparendo dai nostri istitut.

All’inizio della “seconde” le materie saranno divise in tre blocchi, le “unités”:

  • il primo costituirà un blocco comune di cultura generale e comprenderà nove discipline OBBLIGATORIE: Francese, Storia/geografia, sfide del mondo contemporaneo, Inglese, Seconda lingua straniera, scienze economiche e sociali (SES), Matematica e informatica, Scienze e Educazione fisica e sportiva.
  • Una seconda unità proporrà all’alunno una disciplina A SCELTA fra: Lingue e culture dell’antichità (LCA), .Terza lingua straniera, Insegnamenti artistici e culturali, Educazione fisica e sportiva, Sezione europea, Arti del circo e Creazione e cultura del design.

Per tutto l’anno, due ore settimanali saranno dedicate ad accompagnare gli allievi nelle loro scelte e a lavori collettivi. In giugno, mentre i compagni di “terminale” affronteranno il “bac”, si ipotizza che i più giovani possano usufruire di stages professionali che ricordano un po’ la criticatissima Alternanza Scuola Lavoro italiana.

A partire dal II trimestre il blocco di discipline obbligatorie diminuirà a vantaggio di quello delle opzionali: nascerà un sistema di discipline “maggiori” o “minori”, destinato ad essere rafforzato e sviluppato progressivamente per tutto il percorso liceale.

Questo nuovo sistema decreta la fine delle “filières”, gli indirizzi che caratterizzavano fino ad oggi gli ultimi due anni dei licei francesi e che attualmente si raggruppano in tre grandi famiglie L (letterario), S (scientifico) e ES (economico/sociale).

Al loro posto, a partire dalla “première” gli studenti avranno un asse comune a cui dovranno aggiungere tre “spécialités” in première da quattro ore ciascuna che diventeranno due da sei ore in terminale.

Il monte orario totale di lezione frontale sarà di 28 ore settimanali in première e di 27 e1/2 in terminale, più 1ora e mezza di orientamento obbligatorio in ciascuna classe. A ciò, opzionalmente i ragazzi potranno aggiungere un altro insegnamento o un rafforzamento da tre ore per ciascun anno.

Per il momento sono state definite dal ministero NOVE aree, caratterizzate dalle discipline di specializzazione: arts;  écologie, agronomie et territoires  ; histoire – géographie,  géopolitique et sciences politiques  ; humanités, littérature et philosophie ;  langues et littératures étrangères ;  mathématiques ;  numérique et sciences informatiques ; sciences de la vie et de la terre ; sciences de l’ingénieur  ; sciences économiques et sociales ; physique-chimie  ma è improbabile che ciascun liceo possa offrirle tutte poiché gli insegnamenti verranno avviati presumibilmente solo in presenza di un numero adeguato di richieste.

Le discipline opzionali sono solo SETTE: Arts / latin ou grec / sport / terza lingua straniera / Mathématiques expertes / Mathématiques complémentaires  / Droit et enjeux du monde contemporain (diritto e sfide del mondo contemporaneo). 

Lo schema sintetizza le opzioni offerte agli studenti degli ultimi due anni del liceo.

 

 

 

 

 

 

 

1)

 BASE

DI

 CULTURA

GENERALE

 

(TUTTE)

  Orario settimanale

Penultima classe

Orario settimanale

Ultima classe

Francese 4
Filosofia 4
Storia e Geografia 3 3
Insegnamento morale e civile 0,30 0,30
I Lingua straniera  

4,30

 

 

4

 

II Lingua straniera
Educazione fisica e sportiva 2 2
Cultura umanistica,scientifica e digitale 2 2
 

 

 

 

 

 

2)

 MATERIE

 DI

 SPECIALIZZAZIONE

 

3 poi 2 per un totale di

12 ore l’anno

  3 discipline 2 discipline
Arte 4 6
Ecologia, agronomia e territori 4 6
Scienze umane, letteratura e filosofia 4 6
Lingue e letterature straniere 4 6
Matematica 4 6
Digitale e scienze informatiche 4 6
Scienze della vita e della terra 4 6
Scienze ingegneristiche 4 6
Scienze economiche e sociali 4 6
Fisica e chimica 4 6
3) ORIENTAMENTO   1,30 1,30
 

 

4)

INSEGNAMENTI

FACOLTATIVI

Tutti da 3 ore

a scelta libera (massimo 1

nella penultima classe e

eventualmente 2 nel-

l’ultima)

  Max 1 Eventualmente 2
Arti 3 3
Ecologia (LCA) 3 3
Educazione fisica e sportiva 3 3
Terza lingua straniera 3 3
Matematica avanzata 3
Matematica complementare 3
Diritto e grandi sfide del mondo contemporaneo 3
TOTALE SETTIMANALE 29,30

+ ev. 3 = 32,30

29

+ ev. 3 o 6 = 32/35

Se vogliamo esaminare lo schema, per semplificare possiamo dire che funziona come il menu a prezzo fisso di un ristorante: ciascun ragazzo, in première e terminale,  dovrà seguire TUTTE le discipline del primo gruppo e scegliere tra quelle di specializzazione secondo le indicazioni: è proprio questa scelta che determinerà il tipo di “bac” che conseguirà e, ovviamente,  il percorso universitario a cui potrà in futuro accedere. L’eventuale aggiunta di un insegnamento facoltativo,  appartenente all’ultimo blocco, arricchirà la sua formazione.

È improbabile, comunque, che il cambiamento, almeno in un primo tempo, si registri sulla scelta delle discipline, poiché la grande rivoluzione è certamente costituita dal Bac!

Le reazioni nei licei francesi appaiono tiepide e, nonostante una certa opposizione da parte dei sindacati, che peraltro hanno fino all’ultimo partecipato alla stesura del testo, la riforma sembra destinata a passare senza sostanziali modifiche.

Sarà interessante, nei prossimi anni, verificare se la sfida di Monsieur le Président sarà vinta! Questi cambiamenti hanno infatti due scopi principali: a breve termine quello di economizzare qualcosa sulla macchina gigantesca delle trasferte dei professori correttori delle prove, in mobilità su tutto il territorio di ciascun dipartimento, e, in una prospettiva più ampia, quello di venire incontro alle pressanti richieste degli imprenditori francesi a corto di tecnici preparati da utilizzare nelle industrie di punta.

E non c’è dubbio che l’economista Emmanuel Macron, in fondo a giusto titolo, sia sensibile alle esigenze di sviluppo della nazione che intende rinnovare.

Maria Grazia Ceccobelli

 

Docente di francese nei licei e responsabile del progetto ESABAC del liceo linguistico “Aristofane” di Roma.

33 recommended
bookmark icon