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Learning Objects per l’insegnamento della musica nel curricolo verticale della scuola dell’infanzia e primaria

Pubblicato il: 22/07/2020 03:02:24 -


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Nella didattica a distanza lo scambio e il confronto, così come la riflessione e l’auto-formazione in servizio sulle diverse discipline del curricolo, possono diventare opportunità uniche di confronto fra i docenti e di scambio di buone pratiche. 

La disciplina musica e il linguaggio sonoro sono saperi complessi per gli educatori e i docenti generalisti. I docenti generalisti che insegnano musica hanno una minore competenza tecnico-specialistica dei docenti specialisti, che hanno svolto studi musicali specifici, ma hanno competenze pedagogiche, interculturali, metodologiche-didattiche e relazionali fondamentali per un insegnamento centrato sullo studente. 

In particolare nelle Scuole Europee i docenti generalisti attuano una didattica per progetti partendo dallo sfondo integratore degli argomenti della disciplina Scoperta del Mondo, nel ciclo materno Me and the World, e l’interdisciplinarità è alla base del curricolo. L’incontro dei saperi delle discipline insegnate in L1 e in L2, anche attraverso lezioni CLIL, consente un apprendimento olistico e partecipato. Anche la disciplina Ore Europee, nella quale si insegnano discipline creative e scientifiche in L1 e/o in L2, consente lo sviluppo delle competenze trasversali di socializzazione, di meta-cognizione, di aiuto reciproco, di ricerca, di sviluppo del pensiero critico e creativo, di educazione alla cittadinanza nella dimensione europea.  Lo sviluppo delle competenze sui repertori musicali attraverso materiali didattici per l’e-learning si può realizzare nella continuità fra scuola dell’infanzia e primaria.

Nella didattica a distanza si possono proporre, all’interno della Piattaforma Microsoft Teams della Scuola e con un padlet dal titolo Storie in musica, dei Learning Objects per la riflessione sull’insegnamento della musica nel ciclo materno e primario. 

Il Syllabus di musica delle Scuole Europee, e in particolare gli obiettivi relativi alla continuità ciclo materno – ciclo primario (annex 6.1) vertono intorno a quattro dimensioni: musica e rispetto delle diverse culture, musica e comunicazione, musica e apprendimento multisensoriale, musica e immaginazione. Questo Theoretical Framework delle aree di apprendimento musicale è la cornice pedagogica all’interno della quale si collocano gli artefatti digitali per l’educazione musicale.

Le dimensioni didattiche della musica nel ciclo materno e primario

Per la dimensione musica e rispetto delle diverse culture si può creare un prodotto interdisciplinare, attraverso l’app multicanale Thinglink, che raccoglie i materiali utilizzati per il progetto “Coro e alfabeti musicali” nel percorso sul Natale e sulla pace.   I repertori musicali sono i seguenti: Lasst uns froh und munter sein, Stille Nacht / Silent Night / Astro del ciel, Beijai o menino, Kling Klokje Klingelingeling, A la nanita nana, Corramos corramos, Una stella cade, Light a candle for peace, On e?crit sur les murs, Kalanda, Santa Claus is coming to town.

I docenti hanno l’opportunità di apprendere leggendo, ascoltando e/o guardando la spiegazione interattiva dei repertori musicali multiculturali nelle otto lingue insegnate nella Scuola (Italiano, Inglese, Francese, Spagnolo, Portoghese, Olandese, Greco, Tedesco). Ogni ninna nanna/canzone racconta una storia sia con il testo sia con la musica. I docenti hanno poi l’opportunità di apprendere attraverso la collaborazione, la discussione e la riflessione in gruppi e classi parallele: i teams di curricolo orizzontale.

Quesiti per guidare e sviluppare il confronto e la ricerca: «Notate delle differenze tra i brani musicali dei diversi Paesi e nelle diverse lingue? Ad esempio, il brano venezuelano Corramos, corramos ha una musica ritmata ed allegra tipica dei paesi latini, il brano tedesco Stille Nacht ha la compostezza e l’intimità del lied tedesco. Notate come i testi influenzano la musica. Ad esempio, il testo tedesco sui dolci natalizi e il testo americano sui doni di Babbo Natale influenzano la musica rendendola allegra e spensierata. Il testo poetico della ninna nanna spagnola la rende tenera e malinconica, il testo sulla pace della canzone Light a candle for peace, utilizzata nelle scuole Montessori, rende la musica orecchiabile, facilmente cantabile e veicola, attraverso i girotondi melodici, fiducia e speranza».Per la dimensione musica e comunicazione si propone l’ascolto di due storie: Federico di Leo Lionni, accompagnata da brani di musica classica descrittiva al pianoforte e Luna e la camera blu di Magdalena Guirao Jullien, accompagnata da temi musicali tratti da una trascrizione per clarinetto e pianoforte della Meditation di Jules Massenet.

I docenti hanno l’opportunità di apprendere ascoltando e attraverso la collaborazione, la discussione, l’investigazione, l’analisi e la riflessione in due teams del curricolo verticale: materne, prime e seconde; terze, quarte e quinte.  Domande guida utili alla riflessione: «Qual è la valenza comunicativa della musica e dei temi/leitmotiv musicali in relazione al contesto emozionale della storia? In che modo la musica contribuisce ad evidenziare il meta-racconto e l’esito poetico?».

Per la dimensione musica e apprendimento multisensoriale si propone, attraverso l’app multicanale Thinglink, una raccolta interattiva di repertori basati sul tema Favole in musica. I repertori sono i seguenti: la scena del cartone animato di Walt Disney Cenerentola relativa alla canzone I sogni son desideri; la scena del cartone animato di Walt Disney La Bella addormentata nel bosco relativa al valzer cantato So chi sei; la Canzone del mare, ninna nanna irlandese e colonna sonora dell’omonimo film d’animazione; il video La marcia del leone dell’app musicale Le Carnaval des animaux di Camille Saint-Saëns, basata sulla realtà aumentata; il digital storytelling della fiaba musicale Pierre et le loup di Sergej Prokofiev all’interno della piattaforma educativa e digitale della Philharmonie de Paris; la Filastrocca solitaria di Gianni Rodari, illustrata da Emanuele Luzzati e accompagnata dal pianoforte. Gli scenari presentano paesaggi sonori multimediali e narrazioni musicali che promuovono lo sviluppo dei diversi sensi per apprendere la musica.

I docenti apprendono leggendo, guardando e ascoltando, attraverso la pratica, la discussione e la riflessione in gruppi e per sezioni, dal ciclo materno alla classe quinta del ciclo primario. La linea formativa è quella di un percorso verticale di didattica musicale inclusiva. Riflessioni: «Qual è la valenza culturale/affettiva/inclusiva del coinvolgimento dei diversi sensi per apprendere la musica? Nella percezione, nell’interpretazione e nella creazione musicale quanto conta l’idea della drammaturgia musicale, della narrazione teatrale/cinematografica/video di un repertorio musicale?».

Per la dimensione musica e immaginazione si può riflettere sulla pratica corale di due filastrocche di Gianni Rodari: Il treno dei bambini, musica di Virgilio Savona per materne, prime e seconde e Io vorrei, musica di Glauco Cataldo, per terze, quarte e quinte.

Attività: «Cantiamo insieme la filastrocca di Gianni Rodari Il treno dei bambini, musica di Virgilio Savona. Recitiamo il testo con pronuncia ritmica e intoniamo con espressione le parole e le immagini suggestive per i bambini. Cantiamo la melodia frase per frase a cappella curando la dolcezza della melodia in tonalità maggiore. Creiamo insieme una semplice coreografia»; «Cantiamo insieme la filastrocca di Gianni Rodari Io vorrei, musica di Glauco Cataldo. Recitiamo insieme il testo con pronuncia ritmica e cantiamo la melodia frase per frase accompagnati dal pianoforte. La melodia è elegante ed ha una tessitura abbastanza acuta. Eseguiamo insieme la versione classica e creiamo piccole variazioni jazz immaginando di viaggiare in bicicletta sulla luna».

Al termine del percorso è utile incontrarsi in plenaria per la condivisione e il feedback costruttivo, oltre che per un’attività di peer-assessment. I docenti avranno preso nota dei propri risultati e in piccolo gruppo si procederà all’autovalutazione dell’attività attraverso lo strumento Bulls-Eye Assessment Document. Lo strumento viene costruito indicando gli obiettivi del Learning continuum del Syllabus (annex 6.1). La rubrica di riferimento è basata sui seguenti criteri: comprensione, accuratezza, indipendenza e utilizzo/applicazione. I livelli di raggiungimento degli obiettivi sono in scala da 1 a 4, dalla minore alla maggiore padronanza del livello di competenza.

Attraverso la self-evaluation finale, i docenti possono verificare l’interiorizzazione delle competenze musicali interculturali, comunicative e meta-cognitive riflettendo sui processi e sulle metodologie.

Per approfondire

Laurillard, D. (2008). The teacher as action researcher: using technology to capture pedagogic form. Studies in Higher Education, 33(2), 139-154. (ver. 28.06.2020).

Syllabus. Music Syllabus – Primary cycle. Office of the Secretary-General. Pedagogical Development Unit. Approved by the Joint Teaching Committee by means of Written Procedure 2018/622 on 11 January 2019. Ref: 2016-10-D-14-en-4. https://www.eursc.eu/Syllabuses/2016-10-D-14-en-4.pdf (ver. 28.06.2020).

Teach up. http://teachup.eun.org (ver. 28.06.2020).

Toni, B. (2017). Joint (ad)venture music conference: la musica tra i banchi di scuola. Education 2.0. http://www.educationduepuntozero.it/didattica-e-apprendimento/joint-adventure-music-conference-la-musica-tra-i-banchi-di-scuola.shtml (ver. 28.06.2020).

Wiliam, D. (2011). What is assessment for learning? Studies in Educational Evaluation, 37, 3-14. (ver. 28.06.2020).

Benedetta Toni, Direttrice aggiunta Scuola per l’Europa di Parma

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