Home » Community » Il flauto magico... il richiamo della musica in rete

Il flauto magico… il richiamo della musica in rete

Pubblicato il: 23/05/2011 10:45:00 -


Dopo il successo dell’anno scorso, l’istituto “M. Panetti” di Bari continua a seguire il “fil rouge” della musica con un progetto di didattica verticale in rete con scuole di ordine diverso.
Print Friendly, PDF & Email
image_pdfimage_print

Nello scorso anno scolastico, nell’Istituto Tecnico Tecnologico ‘‘M. Panetti’’ di Bari, dove insegno Fisica, ho realizzato un progetto dal titolo “La fisica e l’informatica… per la musica in pratica”, che proponeva l’accostamento dello studio della musica alla mia disciplina. Il progetto, approvato nell’ambito del programma “Scuole aperte”, è stato presentato al convegno nazionale “La scuola nuova nasce dal basso – esperienze concrete di innovazione educativa”. Visti i buoni risultati ottenuti e la positiva esperienza condotta è nata l’idea di continuare anche quest’anno il filone della musica, sperimentando una progettazione didattica verticale tra tre scuole di diverso ordine.

È stato così sviluppato il progetto “Il flauto magico… il richiamo della musica in rete”, con l’obiettivo di contrastare la dispersione scolastica attraverso un percorso di sperimentazione di un curricolo verticale. Certi del fatto che la musica abbia un ruolo importante nella vita dei ragazzi e rappresenti un contributo notevole per lo sviluppo della loro personalità, si è ritenuto di utilizzarla quale valido strumento per il consolidamento dell’autostima e della socializzazione. Grazie alla rete di scuole coinvolte nel progetto, costituita dall’Istituto Tecnico Tecnologico “Panetti”, la Scuola Secondaria di primo grado “Laterza” e la Scuola Primaria “De Amicis- Del Prete”, è stato possibile avere a disposizione docenti con competenze specifiche e diversificate negli ambiti disciplinari della musica, della fisica, delle scienze e delle lettere, permettendo un continuo confronto e una migliore calibrazione degli interventi didattici su vari livelli di approfondimento, a seconda dell’età degli alunni. Le attività condotte, infatti, hanno visto, accanto all’elaborazione musicale e all’educazione all’ascolto, la lettura e l’analisi di racconti e poesie inerenti ai temi presenti nei brani musicali scelti.

Parallelamente, nell’ambito della fisica, sono stati sviluppati approfondimenti di acustica, tramite una didattica laboratoriale attiva, e nell’ambito delle scienze sono stati esaminati gli argomenti relativi agli organi di senso, secondo livelli di approfondimento diversi. Gli alunni delle tre scuole hanno lavorato sia nel proprio contesto di classe sia in gruppi di lavoro eterogenei, in cui gli alunni più grandi erano tutor di quelli più piccoli. Tra le varie attività del progetto è stato realizzato un coro polifonico costituito dagli studenti delle tre scuole, che ha ulteriormente agevolato il loro coinvolgimento nel contesto scolastico. Il canto, la pratica degli strumenti musicali, la produzione creativa, l’ascolto e la riflessione critica hanno favorito lo sviluppo della musicalità che è presente in ciascuno alunno, hanno promosso l’integrazione delle componenti percettive, cognitive e affettivo-sociali della personalità, hanno contribuito al benessere psicofisico in una prospettiva di prevenzione del disagio, dando risposta a bisogni, desideri, domande caratteristiche delle diverse fasce d’età in una continua cooperazione con gli altri.

Il progetto si è concluso con una manifestazione che si è tenuta al teatro “N. Piccinni” di Bari, in occasione del Natale, in cui il coro ha interpretato brani musicali e recitato poesie e brani letterari, accomunati dai temi dell’amore e del senso della vita. Le modalità di sperimentazione del curriculo verticale illustrato si sono dimostrate valide e hanno permesso il raggiungimento di risultati più che buoni. In particolar modo è opportuno sottolineare come nella maggioranza degli alunni coinvolti nel progetto si è constato un crescente interesse per le attività proposte, un buon livello qualitativo di apprendimento e la nascita di un gusto nuovo per lo studio, centrando in pieno, così, gli obiettivi che ci si era preposti.

Maria Altieri

13 recommended

Rispondi

0 notes
367 views
bookmark icon

Rispondi