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Che energia quando la scuola si organizza!

Pubblicato il: 19/05/2009 16:45:50 -


Il racconto di una riuscitissima collaborazione tra una rete di scuole liguri e l’agenzia regionale per l’energia. Insieme per la diffusione e l’introduzione delle problematiche legate all’energia nei curricula delle discipline scientifiche.
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Lunedì 27 aprile 2009, presso il teatro della gioventù di Genova è stato organizzato un evento informativo sul progetto “Energizziamo la scuola”, un’iniziativa che ha avuto come obiettivo la trattazione e l’inserimento dei temi energetici nella programmazione didattica della scuola secondaria di secondo grado. La Regione Liguria, attraverso l’Agenzia Regionale per l’Energia, ha promosso e condotto l’iniziativa con il supporto dell’Ufficio scolastico regionale e in collaborazione con alcuni istituti superiori liguri: ITIS “I. Calvino” (Genova), IIS “Deambrosis-Natta” (Sestri Levante) con la collaborazione dell’IIS “Vittorio Emanuele II – Ruffini” (Genova), ITIS “Alberti – Da Vinci” (Savona), ITIS “Capellini” (La Spezia), Liceo scientifico “Nicoloso da Recco” (Recco), Liceo Scientifico “Vieusseux” (Imperia).

Al termine del progetto sono state pubblicate delle schede tematiche sui temi dell’energia, ora a disposizione di tutti all’indirizzo: www.iostudioliguria.it (basta semplicemente impostare la ricerca sulla parola “energizziamo”). Le scuole coinvolte, pur lavorando in rete, hanno fornito il proprio contributo organizzando in piena autonomia tempi e modi di realizzazione dell’iniziativa. Qualche scuola ha lavorato in orario extrascolastico, altre hanno utilizzato l’orario curriculare, in altri casi ancora è stata utilizzata l’area di progetto (un monte ore annuo che gli istituti scolastici possono utilizzare per la realizzazione di attività, in genere trasversali, ritenute dalla scuola di particolare interesse).

Durante il primo anno di realizzazione delle attività ogni istituto ha curato una parte delle schede, secondo il taglio più adeguato alla propria “mission”, pertanto alcune hanno maggiormente curato l’aspetto scientifico, altre quello tecnologico o economico. Durante il secondo anno le schede sono state in vario modo “testate” da alunni di altre classi delle stesse scuole. Una classe (il caso del Calvino) ha lavorato alla costruzione di test, il lavoro è stato poi allegato a corredo delle schede; altri allievi (Rufini) hanno condotto le esperienze laboratoriali proposte nelle schede, altri (De Ambrosis-Natta) hanno coinvolto gli alunni della scuola primaria o della secondaria di primo grado (Da Recco). A questo proposito, il professor Alessandro Iscra, coordinatore delle attività, ha riscontrato un alto grado di motivazione dei ragazzi a integrare i concetti teorici con applicazioni tecnologiche di rilievo, sottolineando anche l’alto valore formativo della fase condotta con i compagni più giovani.

L’esperienza è davvero pregevole, i ragazzi che l’hanno vissuta hanno notevolmente arricchito il loro bagaglio culturale di argomenti innovativi e di attualità; c’è stata una ricca ricaduta sull’attività didattica delle scuole coinvolte, sono stati avviati infatti anche progetti di alternanza scuola-lavoro e sono stati rivisti i programmi curriculari. Ma gli aspetti più importanti del progetto credo risiedano nel modo in cui le scuole hanno saputo collaborare tra loro e con un soggetto esterno, e nello scopo divulgativo dell’iniziativa.

Le schede sono state elaborate dagli stessi allievi perciò, pur essendo state più volte riviste e ulteriormente arricchite con i contributi professionali dei docenti e dei tecnici dell’ARE, si contraddistinguono per la grande semplicità del linguaggio e per il carattere innovativo di molti argomenti trattati. I contenuti esposti riguardano infatti problematiche estremamente attuali e complesse quali l’approvvigionamento e i consumi energetici, il quadro normativo, il risparmio e l’uso razionale dell’energia. Le schede, realizzate in modo da essere utilizzate anche singolarmente, riportano una ricca sitografia e indicazioni utili alle scuole che volessero approfondire gli argomenti e riprodurre le esperienze.

Alla base del progetto c’è stata la convinzione che la scuola debba avere un ruolo di primo piano non solo nel fornire ai giovani un’informazione corretta, ma anche nell’educarli a comportamenti e scelte consapevoli riguardo le problematiche energetiche in ambito tecnologico, ambientale, economico e geopolitico. L’energia ha un ruolo di primo piano sul destino dell’intera umanità, e anche il comune cittadino, nonostante la complessità di questi temi, è chiamato a compiere scelte importanti per tutta la comunità che necessitano di un’adeguata informazione.

Pertanto sembra quanto mai necessario dare la massima diffusione a tutto ciò che può consentire agli studenti di diventare cittadini dotati di capacità critiche in grado di operare scelte consapevoli. Anche attraverso questo articolo.

Francesca Burgos

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