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La valutazione dello studente – Daniele Biondo

Pubblicato il: 26/06/2019 10:00:44 -


Un progetto per la valutazione dello studente che prende in considerazione anche i fattori legati al contesto.
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L’apprendimento scolastico e i risultati successivi sono fortemente correlati al contesto socio-economico svantaggiato di provenienza dello studente, nonché dalla fragilità cognitive relative alle singole potenzialità intellettive e, infine, alle problematiche emozionali inerenti lo sviluppo dell’adolescente problematico. Dovremmo partire dal considerare seriamente l’impatto che questi fattori di rischio hanno sul percorso scolastico degli adolescenti più fragili per adottare di conseguenza un sistema di valutazione finalizzata a promuovere il loro successo scolastico.

All’interno del progetto Stelle di Periferie – Scuole attive per l’inclusione , progetto del Centro Alfredo Rampi Onlus finanziato da “Con i Bambini” , la Valutazione dello studente svolge una funzione chiave nella comprensione di ogni singolo ragazzo.

Occupandoci di rischio di dispersione scolastica, ci muoviamo dalla costatazione che l’apprendimento e i risultati scolastici dello studente siano influenzati da tante situazioni e condizioni di partenza. Tra queste è importante il contesto socio-economico di provenienza, ma sono anche fortemente condizionanti la presenza di disagio psicologico o di fragilità cognitive. Infine, consideriamo anche l’organizzazione della scuola come un elemento che può contribuire alla buona riuscita degli studi.

Una valutazione che orienti ragazzo e adulto

Affinché la valutazione dello studente sia veramente efficace è opportuno non tralasciare nessuno di quei fattori. Da queste premesse emerge la necessità di individuare metodi di valutazione che non si limitino a certificare le differenze individuali e sociali, finendo per perpetuarle. Al contrario, abbiamo bisogno di metodologie in grado di tenere conto di tutte le variabili in gioco e di una Valutazione che possa tararsi (elasticamente!) in funzione di quest’ultime.

La Valutazione scolastica dovrebbe avere prioritariamente, sia per l’alunno che per l’insegnante, una funzione formativa di ascolto e accompagnamento. Uno strumento a disposizione del ragazzo e dell’adulto educante che consenta di autoregolarsi nel corso del processo di insegnamento/apprendimento.

Comprendere le molteplici cause che intervengono può permettere a ogni attore del percorso scolastico del ragazzo di riappropriarsi dei propri compiti e responsabilità. Un’opportunità di esercitare un ruolo più attivo nel processo di apprendimento.

Ogni ragazzo come un puzzle

Proprio per questo motivo nel corso del progetto Stelle di Periferie si è resa necessaria la realizzazione di una Scheda di Valutazione per ogni singolo ragazzo. L’obiettivo era poter avere un quadro completo in un’unica tabella e ricostruire così un puzzle. La discriminazione sociale o personale passa anche attraverso una valutazione che si serve di fasce di apprendimento, che registra i risultati separandoli dai contesti (di apprendimento, di gruppo…), che si limita a fotografare una situazione piuttosto che cogliere gli elementi di un processo che non e? solo cognitivo ma anche relazionale, affettivo. Per riuscire a rendere dinamiche le modalità di valutazione contenute nella proposta di una Scheda di Valutazione integrata e multifattoriale abbiamo utilizzato uno strumento in rete, condiviso all’interno di una piattaforma alla quale potevano accedere tutti gli operatori del progetto e i docenti coinvolti,  che permettesse lo scambio di informazioni e di idee, fino a sviluppare un documento che riunisse i diversi ambiti osservativi utilizzati per la valutazione (auto-descrizione, informazioni anagrafiche sul contesto familiare e sociale di provenienza, valutazioni quantitative dei docenti, area relazionale relativa sia al rapporto con i pari all’interno del gruppo classe, che con gli adulti in relazione allo svolgimento dei compiti dell’apprendimento, informazioni fornite dai genitori, risultati di test psicologici e di test psicopedagogici relativi ai prerequisiti) per facilitare la costruzione e la condivisione fra tutti gli operatori coinvolti di un’immagine globale degli apprendimenti e  delle competenze per ogni alunno in modo chiaro e leggibile.
La Scheda di Valutazione messa a punto per il progetto Stelle di Periferie si focalizza su 8 principali fonti (vedi fig.1), in cui ognuna pesa differentemente (vedi punteggio grezzo nella fig 1) che raccolgono dati da 8 diversi punti di vista (quello dello studente, del docente, dello psicologo, dell’educatore, del genitore). Si è cercato di mettere in campo più variabili possibili che possono influenzare l’apprendimento e di conseguenza il rendimento scolastico di ciascuno studente.

Tra le fonti vogliamo citare, a titolo di esempio, un questionario somministrato all’inizio dell’anno scolastico, che mette a fuoco alcune dimensioni della vita del ragazzo. Tale questionario è stato sviluppato da un ente valutatore esterno al progetto: l’organizzazione Human Foundation.

Un frutto da condividere

La Scheda di Valutazione, integrata e multifattoriale sul rischio individuale di dispersione scolastica messa a punto dall’équipe del progetto (Daniele Biondo, Annalisa Salvatore, Concetta Rotondo), attraverso un’attribuzione di punteggi quantifica tutte le informazioni e restituisce una fotografia del ragazzo sotto forma di istogramma (vedi fig.2). Ne risulta immediatamente individuabile l’area più “a rischio”: si tratta della dimensione del ragazzo che può influenzarne maggiormente il rendimento.

Risulta così abbastanza facile anche capire il livello di rischio di dispersione scolastica dello studente. Una volta ultimata, la Scheda di Valutazione viene condivisa con il ragazzo stesso e con la famiglia. Vuole essere, infatti, prima di tutto, occasione di consapevolezza e di confronto, e uno strumento di riflessione sulle aree di miglioramento in cui lavorare.

Sabato 18 maggio 2019  la Scheda di Valutazione è stata presentata  al Seminario Internazionale sulla Valutazione dello studente a Istanbul, in cui si sono confrontate teorie, metodologie ed esperienze di realtà scolastiche e accademiche di vari paesi (Svezia, Olanda, Stati Uniti, Polonia, Italia, Turchia eccetera). L’esperienza sul campo del progetto Stelle di Periferie ha offerto così un proprio contributo originale al dibattito scientifico sulla valutazione, questo difficile e imprescindibile onere di chi insegna, forma, educa.

FiG.1: Scheda di Valutazione, integrata e multifattoriale sul rischio individuale di  dispersione scolastica:

FONTI

fonte 1: Test psicologico ACCESS = 150 PG

fonte 2: Carta d’Identità e Test della figura Umana = 100 PG

fonte 3: Intervista Anagrafica = 80 PG

fonte 4: Valutazioni Consiglio di Classe = 90 PG

fonte 5: Osservaz. psicologica nel Gruppo classe = 170 PG

fonte 6: Osservaz. Psico-educativa nel Gruppo extrascol. = 130 PG

fonte 7: Frequenza e Rendimento Scolastico = 170 PG

fonte 8: Informazioni dai Genitori = 110 PG

Totale PS = 1000 PG

FiG.2: Scheda di Valutazione, integrata e multifattoriale sul rischio individuale di dispersione scolastica: ISTOGRAMMA DI UN CASO                      

 

Uno strumento per la valutazione e la ricerca

Come si può osservare nel caso esemplificativo presentato nella fig. 2 abbiamo a che fare con un ragazzo con un rischio medio di dispersione scolastico pari a 358 punti standard su 1000.  Come l’istogramma mostra (dove i punteggi delle diverse fonti sono stati resi equipollenti attraverso una semplice proporzione che li li fa pesare tutti nello stesso modo, pari a 100) le aree più problematiche sono quelle inerenti la fonte 1 (Test psicologico ACESS somministrato nei primi giorni di scuola) e la fonte 4 (Valutazioni del ragazzo realizzate dai docenti del Consiglio di classe nell’anno precedente a quello in corso), mentre le aree meno problematiche sono quelle segnalate dalle fonti  2 e la 3, cioè rispettivamente quelle inerenti la Carta d’identità e la scheda anagrafica compilata attraverso l’Intervista Human Foundation (somministrato nei primi giorni di scuola). Tali due fonti fanno riferimento all’autovalutazione del ragazzo sul proprio rischio. Tutto ciò ci permette di fare alcune considerazioni. La prima è che il test psicologico (somministrato “alla cieca”, cioè senza alcuna conoscenza dei precedenti del ragazzo) è abbastanza coerente (alto livello di predittività) con il profitto scolastico del ragazzo dell’anno precedente. La seconda è che il ragazzo preso in esame non aveva consapevolezza del proprio rischio di dispersione e che, dunque, occorreva lavorare con lui per renderlo più cosciente del rischio segnalato congiuntamente da insegnanti e psicologi. Averlo fatto, durante l’anno scolastico in corso (2018-19), grazie all’intervento messo in campo dal progetto “Stelle di Periferie”, ha permesso al ragazzo di migliorare il proprio rendimento scolastico nell’arco dell’anno (vedi fonte 7). Il buon comportamento del ragazzo durante l’anno in corso sia all’interno del CAS (cfr. fonte 6) che in classe (cfr. fonte 5) – due fonti relative ai due dispositivi d’aiuto attivati dal progetto per i ragazzi a rischio (promozione di una buona dinamica all’interno del gruppo classe e sostegno allo studio all’interno del Centro di Aggregazione Scolastica) -sembrano aver avuto un buon effetto sulle prestazioni e sul comportamento del ragazzo. Come si vede l’istogramma fornito dalla scheda oltre a fornire un’immagine unitaria del ragazzo, permette di confrontare dinamicamente il percorso scolastico del ragazzo durante l’anno scolastico, segnalando le aree di forza e quelle di debolezza. Esso, infine, rappresenta un prezioso strumento per valutare l’efficacia dell’intervento, permettendo, inoltre, di comparare non solo l’andamento evolutivo del ragazzo dall’inizio a fine anno scolastico, ma anche la sua posizione all’intero dell’intero gruppo di riferimento. Per tali motivi la scheda può rappresentare un utile strumento di ricerca, per comparare l’andamento del singolo ragazzo sia in relazione ai diversi momenti (inizio/fine anno) che in relazione agli altri ragazzi della sua classe, nonché di quelli della sua scuola o di altre scuole.

 

Daniele Biondo – Psicoanalista, Docente alla Scuola di specializzazione in psicoterapia dell’adolescente ARPAd, dirigente Centro Alfredo Rampi, manager Progetto Stelle di Periferie                                                                                              

Daniele Biondo

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