Il numero 86

Giuseppe Cappello Mario Fierli Quale cultura per la società contemporanea?

Rita Bramante Reti contro l’odio in rete

Fiorella Farinelli  NEET un fenomeno persistente 

Vittoria Gallina Diritto allo studio e orientamento al lavoro 

Daniela Sfarra Una testimonianza di riscatto sociale grazie alla scuola per adulti

 

La scomparsa di Piero Angela è stata occasione per riflettere sul ruolo dei media nell’educazione scientifica e tecnologica della cittadinanza. Giuseppe Cappello, docente di filosofia nel liceo ci ha proposto un suo punto di vista sugli effetti di talune semplificazioni divulgative sulla formazione dei giovani nel sistema scolastico. Education2.0 ha ritenuto importante approfondire la questione posta da Giuseppe Cappello innescando un dialogo con Mario Fierli di cui pubblichiamo in questo numero il primo Botta e Risposta dal titolo Quale cultura per la società contemporanea? a cui farà seguito nel prossimo numero una seconda parte ugualmente sviluppata a  due mani.

Rita Bramante, Reti contro l’odio in rete, permette di seguire inchieste e studi sul fenomeno, purtroppo non nuovo, del hater speech e,  richiamando l’intervento della senatrice Segre,   in occasione dell’ elezione del presidente del senato , sottolinea ancora una volta l’importanza vitale di parole quali “ rispetto per gli avversari, apertura sincera all’ascolto e capacità di esprimersi con gentilezza superando gli steccati e assumendo una comune responsabilità nella lotta al linguaggio dell’odio e contro la violenza dei pregiudizi e delle discriminazioni”, per farne guida concreta all’educazione di tutti e in particolare dei giovani. 

La  scuola  non può non occuparsi di prevenzione e recupero degli abbandoni precoci , che ormai rappresentano un tragico primato italiano; Fiorella Farinelli in I NEET un fenomeno persistente dà conto di un recente studio a cura di ActionAid e CGIL, che  descrive questa  popolazione di giovani ( 3 milioni tra i 15 e i 34 anni) e registra la scarsità di effetti che le politiche, messe in atto, producono. In questo quadro emerge che sono soprattutto quelli che hanno bassi livelli di scolarità che si caratterizzano, nel gruppo, per essere inattivi nella ricerca di un’occupazione, soggetti che , dopo essere stati respinti dalla scuola, non cercano né trovano  altre soluzioni. Interventi integrati, misurati in relazione a target specifici, sembrano quasi del tutto spariti dalle politiche scolastiche.

In Diritto allo studio e orientamento al lavoro, Vittoria Gallina ricostruisce il percorso di ricerca e gli esiti di uno studio dell’Invalsi sui percorsi di Istruzione e Formazione professionale. Il  Rapporto RAV IeFP , in via sperimentale, applica anche a questi percorsi scolastico/ formativi  le rilevazioni sulle competenze in italiano, matematica, inglese, così come prodotte annualmente  dal Sistema Nazionale di Valutazione, ne confronta i risultati con quanto rilevato negli Istituti professionali e  ne segue nel triennio/ quadriennio  e a distanza di un anno gli esiti in termini di occupazione o prosecuzione degli studi. Una lettura interessante che già  in questa prima fase offre spunti di utile riflessione. 

Un corso per adulti diviene luogo di incontro di esperienze ed emozioni in cui si promuove creatività e occasione di riflessione, da tutto questo nasce un libro presentato al FLA di Pescara, Daniela Sfarra , Una testimonianza di riscatto sociale grazie alla scuola per adulti, racconta l’evento in cui la studentessa  ha presentato con successo il suo libro.