Una storia per te
![Il 20 gennaio 2026 presso la Treccani i tre autori, Franco Benigno (responsabile del progetto), Giuseppe Mrozek Eliszezynski, Irma Staderini hanno presentato in un webinar rivolto ai docenti il nuovo corso di storia per la scuola secondaria di primo grado Una storia per te (Treccani Scuola). Nel corso dell’incontro (disponibile per la visione integrale sulla webtv Treccani) si è colta l’occasione della presentazione di questo strumento didattico, per aprire un confronto su due temi molto importanti e dibattuti oggi: cosa […]](https://www.educationduepuntozero.it/wp-content/uploads/2026/03/58422A_una_storia_per_te-360x480.jpeg)
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Intervista a cura di Vittoria Gallina
Il 20 gennaio 2026 presso la Treccani i tre autori, Franco Benigno (responsabile del progetto), Giuseppe Mrozek Eliszezynski, Irma Staderini hanno presentato in un webinar rivolto ai docenti il nuovo corso di storia per la scuola secondaria di primo grado Una storia per te (Treccani Scuola). Nel corso dell’incontro (disponibile per la visione integrale sulla webtv Treccani) si è colta l’occasione della presentazione di questo strumento didattico, per aprire un confronto su due temi molto importanti e dibattuti oggi: cosa significa l’apprendimento della storia per un adolescente che si forma ed orienta nel mondo contemporaneo e, nello stesso tempo, come valutare dal punto di vista di educatori, docenti e studiosi di processi formativi, le Nuove indicazioni ministeriali, rivolte in modo specifico a questo settore scolastico.
Non è la prima volta che scrivi un manuale di storia. Nell’affrontare di nuovo questo lavoro, ti sei mossa a partire dalla necessità di “aggiornare “sotto vari punti vista il tuo/ i tuoi libri precedenti, prescindendo dalle Nuove Indicazioni ministeriali, ovvero ne hai tenuto in qualche modo conto?
Mi sono occupata dei manuali di storia per la scuola in varie forme, prima come redattrice presso la Nuova Italia, in seguito come autrice e come docente. Per diversi anni ho ideato e svolto corsi di formazione sull’insegnamento/apprendimento della storia nei diversi gradi scolastici presso l’Irsifar (Istituto romano per la storia d’Italia dal fascismo alla Resistenza). Queste esperienze mi hanno sempre più convinta che la Storia è una disciplina indispensabile nella scuola di base per la formazione di cittadini e cittadine consapevoli, in grado di possedere strumenti per leggere il passato e la realtà contemporanea.
Una storia per te tiene ovviamente conto dalle Indicazioni nazionali, che andranno in vigore dal settembre 2026, ma è anche il risultato di una lettura e interpretazione del testo (nella sua prima versione e nelle successive, che hanno tenuto conto solo in parte dei rilievi critici avanzati da associazioni disciplinari, docenti, esperti di didattica) da parte nostra e della casa editrice.
Sarebbe utile che tu rispondessi focalizzando bene la prima questione che ti ho posto, chiarendo anche la specificità culturale e metodologico/ didattica, rispetto al panorama dell’editoria scolastica sull’apprendimento della storia. In che modo hai tenuto/dovuto tener conto delle nuove indicazioni ministeriali?
Come sanno bene le docenti e i docenti, in queste settimane le sale professori di tutta Italia sono inondate dai nuovi testi per tutte le discipline, in vista delle adozioni per il prossimo anno scolastico, che vanno stabilite entro maggio. Immagino che le case editrici si siano trovate con le Nuove Indicazioni a dover programmare o anticipare nuovi corsi, per fronteggiare una concorrenza che nel campo dell’editoria scolastica è molto agguerrita. Si tratta di un panorama vivace, che meriterebbe un’indagine sul modo in cui le Indicazioni e i nuovi corsi si rifletteranno sulla didattica. Sin da ora è importante seguire le discussioni che ci saranno nei collegi docenti e nei dipartimenti disciplinari, visto che, secondo la legge sull’autonomia, non si tratta di programmi, ma appunto di Indicazioni, sulla cui base ogni singola istituzione scolastica elabora il proprio curricolo e lo presenta nel Piano dell’offerta formativa.
Ho visto che avete presentato il nuovo corso promovendo un confronto con addetti ai lavori( storici, docenti ecc); potresti riassumere brevemente il dibattito che ne è nato in relazione ai tre punti chiave delle Indicazioni: 1. La periodizzazione, la diversa distribuzione degli argomenti nelle tre annualità; 2. la richiesta di una centralità della storia occidentale ed europea su cui si fonda la nostra storia nazionale; 3. l’enfasi data alla dimensione narrativa della Storia nell’insegnamento/apprendimento di questa materia.
- La nuova periodizzazione ha comportato per la scuola media non solo una redistribuzione, ma una diversa trattazione degli argomenti: una forte sintesi nel primo volume, uno spazio ampio dedicato all’Italia dell’Ottocento nel secondo, un “lungo Novecento” a partire dalla Prima guerra mondiale sino ad oggi nel terzo. Giudico positiva questa periodizzazione per la storia contemporanea, perché dà la possibilità di affrontare in modo approfondito argomenti quali la guerra fredda, la caduta del comunismo, l’Italia degli anni Ottanta-Novanta.
- L’enfasi sulla storia della civiltà occidentale, in particolare europea e statunitense, ha dato luogo a molte polemiche. Non credo che questo punto si possa tradurre in una effettiva pratica didattica “occidentalista” per vari motivi: la crescente presenza di alunni e alunne provenienti da contesti migratori e portatori di una storia “altra”; l’importanza nello scenario mondiale degli Stati extraeuropei. Affermare i valori alla base della civiltà occidentale non ci può esimere dalla conoscenza e dal confronto sul piano storico con altri valori e altre civiltà.
- Penso che quest’ultimo punto non avrà conseguenze rilevanti sull’insegnamento della storia, che è in gran parte basato sull’integrazione fra un approccio tradizionale (narrazione, spiegazione, interrogazione) e la didattica laboratoriale. Per fare un esempio concreto, nel nostro manuale abbiamo deciso, andando oltre le indicazioni, di mantenere fonti, immagini e documenti su cui lavorare, per sviluppare competenze critiche di lettura e analisi.
L'accesso al webinar è libero e gratuito, basta compilare un rapido form (per docenti e non solo.. nella voce "altro").
Irma Staderini Insegna Italiano, Storia e Geografia in una secondaria di I grado. Fa parte del Direttivo dell’Istituto per la storia d’Italia dal fascismo alla Resistenza (Irsifar). Co-autrice, del corso di storia per le scuole medie: Ti racconto la storia.



