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multiculturalità e apprendimento delle lingue di Gennaro, pubblicato il 12/12/2011
Sono docente di ruolo di lingue straniere. Al di là di qualche banale argomentazione, devo dire che le esperienze dei corsi estivi presso Colleges accreditati, fatti con agenzie serie e "trasparenti" hano sempre funzionato regalando a me ed ai miei studenti grandi opportunità di reciprocità e contesti multiculturali.
Ne possiamo parlare?? genrom2002@yahoo.co.uk
Ciao a tutti e complimenti
Gennaro
Vico non resti uno sconosciuto di lucia mdv/ lnemdccr@gmail.com, pubblicato il 04/07/2011
Mi stupisco sempre che sembri di dover scegliere a chi dare la priorità tra docente e discente. Che si parli ancora di una scuola non più selettiva: come se quello fosse il problema. Che non si sottolinei con tutta convinzione il fatto che in ogni comunicazione anche tra il più ignorante e il più competente (in una materia, in una esperienza ecc.)l'apprendimento può/deve risultare reciproco: se non altro perché dà l'occasione a chi ne sappia di più, di spiegare di più, e meglio: di ricevere i dovuti immediati feedback, e di provvedere di conseguenza.
Il SAPERE, quando non si tratti di misurare e sperimentare (perché allora sembra esserci meno libertà di manovra: ma ho detto sembra), deve far sentire l'alunno, l'individuo, a suo agio perché anche di lui si tratterà sempre. Il Verum ipsum factum di Vico, la conoscenza legata all'esperienza e al fare (e all'aver fatto e dunque al vissuto individuale e collettivo), non li sento tirati in ballo tanto quanto si dovrebbe. L'apprendimento é legato alla introiezione delle conoscenze; la/le tecnologie restano essenzialmente strumenti di trasmissione e interazione: possono integrare felicemente una motivazione che risulterà favorita, anche ma non solo, per quella via.
Le tecnologie sono in minor parte nuova esperienza, rispetto alla consapevolezza complessiva circa la propria vita, le proprie attitudini, il proprio divenire, che deve derivare dall'apprendimento scolastico. Ho scritto in fretta e sono consapevole di come ho scritto. Da un po' sono lontana da questo tipo di finalità. Saluti. Vedo ora che dovrò SUPERARE LA MODERAZIONE! Ahimè!
Prove invalsi e autonomia scolastica di assunta, pubblicato il 04/06/2011
In relazione all'articolo "Esami terza media più difficile della maturità? " rilevo come in Italia sia , purtroppo, invalsa l'abitudine di criticare aprioristicamente tutte le nuove iniziative, prima ancora di comprenderne il significato e valutarne sul campo gli effetti . Ritengo che le prove Invalsi rappresentino il necessario completamento della riforma sulla autonomia scolastica(la cultura della valutazione è parte integrante dello sviluppo dell'autonomia ) e che ,sebbene perfettibili , vadono sostenute nella prospettiva di migliorare il sistema scolastico nazionale .
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Ritieni che le prove Invalsi, che consistono in test standardizzati, siano utili per:
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