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Scoprire e amare la letteratura in un corso di Istruzione per adulti (CPIA/II livello) – di Filomena Montella

Pubblicato il: 14/12/2017 07:14:39 -


pubblicato 14-12-2017
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Nella pagina introduttiva delle Lezioni americane Italo Calvino scrive: «La mia fiducia nella letteratura consiste nel sapere che ci sono cose che solo la letteratura può dare con i suoi mezzi specifici»

Questo il punto di partenza di una riflessione critica e metodologica di un’insegnante del “serale”, che ha guidato un gruppo studenti adulti alla scoperta della letteratura.

La classe III Serale dell’ITES “Pitagora” di Taranto nell’A.S. 2013/2014 ha partecipato al PREMIO DI LETTURA DANTESCA “LA SELVA, IL MONTE E LE STELLE”, promosso dall’Accademia della Crusca e dalla casa editrice Loescher.

Un gruppo di 10 alunni ha preparato un video nel quale hanno declamato il Canto I dell’Inferno della Divina Commedia. 

La presentazione del video è stata arricchita dalla presentazione di un cartellone, nel quale gli studenti hanno voluto proporre un’analogia fra l’inquinamento della città di Taranto e il disagio psicologico di Dante nell’Inferno.

D’altronde i primi versi dell’opera di Dante: Nel mezzo del cammin di nostra vita / mi ritrovai per una selva oscura, /ché la diritta via era smarrita, si prestano bene ad un paragone con la situazione di ogni persona che si trova in difficoltà (mediamente gli studenti della classe hanno 30/35 anni) e la selva oscura ben si addice per parlare dei problemi della città in cui vivono.

La preparazione del video è stata preceduta dall’analisi puntuale del canto introduttivo della Commedía, che ha registrato un’ottima partecipazione, ampi consensi, momenti di confronto e di dialogo. Qualche ora è stata dedicata all’esercizio della lettura: gli alunni hanno scoperto la bellezza del verso e della lingua del padre della nostra lingua e della nostra letteratura.

Infine, il momento della registrazione è stato importante perché concretamente e operativamente gli alunni coinvolti sono diventati protagonisti di un’opera letteraria, hanno coinvolto anche gli alunni che non avevano aderito all’iniziativa, che si sono prodigati per la regia e per le esigenze tecniche.

Nonostante il video non abbia ottenuto un premio concreto, ha ricevuto un notevole riconoscimento da parte degli organizzatori, che hanno valorizzato il fatto che, per la prima volta, al concorso è ha partecipato un gruppo di alunni di un corso “serale”.

L’impegno serio e partecipato ha mostrato la VITALITÀ della letteratura.

Ancora nell’A.S. 2014/2015 le classi del triennio del corso serale dell’ITES “Pitagora” di Taranto hanno partecipano al progetto MIUR Compita www.compita.it. Questo  progetto pilota, finalizzato a promuovere l’innovazione didattica nel secondo biennio e nell’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado, è sostenuto da una convenzione del MIUR, Direzione Generale per gli Ordinamenti e per l’Autonomia Scolastica, con l’Università di Bari, capofila, che coinvolge altre dieci università e quarantacinque scuole secondarie di secondo grado (licei, istituti tecnici e istituti professionali), selezionate su tutto il territorio nazionale. Si tratta di un percorso trasversale di letture su “LEOPARDI e LA SCIENZA”: LEOPARDI SCIENTIFICO: la Luna in Leopardi attraverso Ariosto e Calvino col supporto di Galileo, questo il titolo del progetto.

Il punto di partenza è il collegamento fra letteratura e scienza, in particolare, fra letteratura e astronomia. Le discipline scientifiche sono tradizionalmente ritenute lontane, se non opposte al sapere umanistico. La realtà è molto diversa e lo dimostra la forte influenza che ha esercitato il pensiero scientifico su molti scrittori e poeti, a cominciare dallo stesso Dante.

Per il progetto sono stati interessati solo 16 alunni: trattandosi di studenti lavoratori ho chiesto loro chi fosse disponibile a lavorare con me volontariamente in orario extracurriculare.

Il lavoro si è soffermato sulla figura di Leopardi, che nel 1813, a soli quindici anni, pubblica Storia dell’astronomia dalle origini fino al 1811. L’opera del giovane Leopardi ha ispirato la stessa Margherita Hack per comporre la sua Storia dell’astronomia. Dalle origini al duemila e oltre.

Fra tutti gli oggetti astronomici, si è scelto di analizzare il satellite della Terra, la Luna, utilizzando il testo di Pietro Greco, L’astro narrante. I testi analizzati sono stati poi riscritti in diverse tipologie testuali, preferendo tuttavia la relazione scientifica.

Anche in questo caso è stato preparato un ebook 

Successivamente nell’A.S. 2016/2017 la classe 3AS dell’IISS “T. Fiore” di Modugno ha partecipato al Premio INTERNAZIONALE DI LETTURA DANTESCA – LOESCHER, con la lettura del CANTO IV “PARADISO”. La lettura è stata poi messa in scena e con l’aiuto di un regista abbiamo creato una lettura scenica. È stato bello lavorare oltre l’orario scolastico, anche se le famiglie di appartenenza reclamavano mamme e papà per la cena.

Nello stesso anno la stessa classe ha partecipato al CONCORSO “Tre motivi per dire Novecento. Compita 2.0”. Bando MIUR AOODGOSV. REGISTRO UFFICIALKE (U.).0012776.14-11-2016, presentando a Siena un ebook. Tre signore, frequentanti del serale, hanno illustrato il lavoro di fronte ad una prestigiosa assemblea nell’Università di Siena, composta da professori universitari, docenti e studenti delle scuole superiori di tutta Italia: è stato emozionante vedere l’ovazione dell’assemblea che, in piedi e con un sonoro applauso, ha omaggiato il lavoro di questi studenti adulti.

Attualmente sto lavorando con i miei attuali studenti dell’IISS “E. Majorana” di Bari ad un progetto di riscrittura di testi letterari che hanno come protagonista il cibo: trattandosi di un istituto alberghiero, con i miei alunni di quinta sto cercando i testi letterari, che saranno trasformati in ricette pronti ad essere sperimentate in cucina, un vero e proprio “banchetto letterario”.

In tutti questi progetti ho constatato una partecipazione attiva e proficua da parte degli adulti: essi si sono messi in gioco e hanno scoperto come la letteratura sia un’arma eccezionale per la conoscenza.  «I classici sono libri che esercitano un’influenza particolare sia quando s’impongono come indimenticabili, sia quando si nascondono nelle pieghe della memoria mimetizzandosi da inconscio collettivo o individuale. […] I classici sono quei libri che ci arrivano portando su di sé la traccia delle letture che hanno preceduto la nostra e dietro di sé la traccia che hanno lasciato nella cultura o nelle culture che hanno attraversato (o più semplicemente nel linguaggio e nel costume). […] I classici servono a capire chi siamo e dove siamo arrivati»*. 

*Id., Perché leggere i classici (1981), in Id., Perché leggere i classici, Milano, Mondadori, 1991, pp. 11-19 (alle pp. 13- 14, 15 e 19), poi in Id., Saggi 1945-1985 cit., pp. 1816-1824 (alle pp. 1818-1819, 1824).

Per saperne di più:

INSEGNARE LINGUA E LETTERATURA ITALIANA AGLI ADULTI

 

 

 

Filomena Montella

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