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Un progetto “al centro” dell’Uomo – di Marco De Carolis

Pubblicato il: 26/09/2018 20:30:09 -


Un viaggio lungo un anno.
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Un viaggio che ha coinvolto due classi Quarte del Liceo Scientifico e Musicale Marconi in Grecia, ma soprattutto un progetto didattico costruito durante un intero anno scolastico.

Un percorso che non si è esaurito nel visitare i siti archeologici della Grecia classica, ma che ha saputo connettere il passato al presente, mostrando il profondo legame che unisce l’Arte alla Storia e queste alla Filosofia, come matrice della civiltà occidentale.

 

LE METODOLOGIE UTILIZZATE

Il percorso progettuale è nato a seguito dell’esperienza “L’Europa comincia a Lampedusa” promossa dal MIUR. Insieme ad alcuni studenti che hanno partecipato abbiamo formato una commissione per condividere le idee, per far fruttare i tanti semi nati da quell’esperienza. Docenti e studenti si sono confrontati prima teoricamente su come costruire interventi efficaci per i nostri alunni.

Si è potuto vedere come le azioni strutturate nel campo preventivo hanno come obiettivi principali quelli di incrementare il patrimonio di informazioni oggettive circa i danni derivanti da certi comportamenti, mentre risulta fondamentale promuovere la capacità di assumere decisioni razionali e coerenti nel campo della salute e della convivenza sociale, contrastando il conformismo e la passività. Ci siamo proposti quindi l’elaborazione di un progetto per offrire ai ragazzi l’opportunità di essere promotori di analisi e protagonisti di interventi, sia al fine di migliorare la qualità della vita, sia per favorire l’acquisizione di capacità autonome per il conseguimento del proprio equilibrio psicofisico e morale. Si è deciso di abbandonare quindi un approccio lineare basato sull’applicazione di un modello “logico” e deterministico con una progettazione controllata e circoscritta entro spazi brevi e definiti e si è deciso di operare invece con un approccio concertativo ed euristico in cui il progetto non viene predefinito in tutti i suoi aspetti e nessuno sa di preciso dove lo condurrà l’azione intrapresa,  un progetto questo dove i docenti agiscono in base a un intento trasformativo, guidato da un criterio prevalentemente esplorativo che tiene conto dei disagi, delle risorse e delle potenzialità del contesto, e degli studenti con cui si inizia questa esperienza.

 

IL PERCORSO

Si è scelto iniziare partendo da un approccio di tipo CULTURALE. Gli studenti hanno deciso di creare momenti di approfondimento sul tema migratorio, iniziando una comparazione anche dal punto di vista storico dei processi migratori dell’ultimo secolo, permettendo così a tutte le classi dell’istituto un processo di decostruzione degli stereotipi legati al pregiudizio, oggi molto forte, sui migranti. Per far questo, il gruppo di studenti incaricati di questa area di lavoro ha organizzato con il filosofo Simone Regazzoni e con il giornalista Domenico Quirico un incontro aperto a tutto il liceo, al quale hanno infatti partecipato 1700 studenti. È stato poi il momento di incontrare Linda Barocci, ex studentessa del nostro istituto, la quale la notte del 3 ottobre 2013 era a bordo del peschereccio che salvò 47 vite umane a fronte della tragedia che provocò la morte di 368 migranti nel mare di fronte a Lampedusa.

Questi due incontri hanno stimolato la formazione di due gruppi di lavoro, essendo state individuate  due necessità per gli studenti coinvolti: una creativa, che usufruiva delle competenze  artistiche degli studenti  e una esperienziale per proporre agli studenti di altre classi meno coinvolte esperienze concrete, come quella vissuta da alcuni di loro a Lampedusa con il MIUR.

La proposta progettuale del gruppo CREATIVO ha portato gli studenti ad approfondire la comparazione tra le migrazioni che hanno visti coinvolti gli italiani nel 1900 e quella attuale dall’Africa e dal Medio Oriente. Da questo confronto è nata l’idea di lavorare al Musical “Destinazione Buenos Aires” con l’intento di proporre una narrazione efficace e di facile coinvolgimento di quanto la “componente migratoria” sia parte integrante del DNA e della storia del popolo italiano; in modo particolare si è voluto approfondire il tema della migrazione sud americana dell’Argentina.

Sono state tante le narrazioni trovate degli italiani che raccontavano con emozione mista a delusione il loro arrivo nella terra del Rio de la Plata. Queste storie e testimonianze, comparate a quelle dei tanti giovani arrivati in Italia in questi anni,  hanno permesso una profonda riflessione nei ragazzi.

La proposta progettuale del gruppo ESPERIENZIALE ha portato l’istituzione nel nostro istituto di un VIAGGIO DELLA RESPONSABILITÀ, finalizzato a consentire agli studenti di alcune classi un’esperienza diretta.

Il viaggio organizzato in GRECIA ha portato 60 studenti in questa regione così ricca di storia, con lo scopo di   mostrare i diversi modi in cui si può declinare nella società la sensibilità culturale dell’Uomo, il valore della tradizione da una parte e, dall’altra, l’importanza dell’apertura alle istanze di una società dai bisogni complessi.

L’esperienza è iniziata ad Atene, in una Agorà deserta alle 8 del mattino, dove i ragazzi hanno rivissuto, in una drammatizzazione che li ha visti coinvolti, il processo a Socrate nei luoghi dove storicamente avvenne, e hanno capito il significato di concetti fondamentali ancora oggi, riconducibili alla “democrazia”, alla “libertà” e ai “diritti”. Gli studenti liceali hanno poi potuto condividere con il Liceo di Rapetsona (Atene) i percorsi e i protocolli di accoglienza delle rispettive scuole. Si sono confrontati comparando gli studi e le competenze acquisite in classe, riuscendo così a confermare o a modificare le idee precostituite.  Con grande entusiasmo gli alunni si sono inseriti spontaneamente nelle classi, gli occhi si sono incontrati con gli occhi dei loro omologhi greci in un comune riconoscimento nello status di “studente”.

Atto finale dell’esperienza, fortemente voluta dagli studenti, è stato poi una giornata con i rifugiati del campo profughi di Eleusi (sul porto del Pireo) dove i ragazzi si sono messi a disposizione di oltre 120 minori provenienti dalla Siria e dall’Iraq, incontrando i bambini  in attività  di gioco, e gli adolescenti e gli adulti attraverso un  dialogo più profondo  che ha consentito loro di ascoltare le loro storie, il racconto del loro viaggio e delle loro paure per  un futuro quanto mai incerto.

Queste esperienze hanno avuto ancora più valore perché sono state arricchite dalle premesse culturali offerte da questo viaggio: gli studenti hanno capito che riconoscere la fruizione di quei diritti che nascono dai valori fondanti la nostra civiltà non può essere considerato “un problema”, ma una realtà ineludibile. Al termine di questo progetto annuale, nato tra le loro mani, hanno compreso come una democrazia non possa esimersi dal curare la formazione di tutti i suoi cittadini: una vera democrazia spinge verso l’apice della piramide sociale gli “aristoi”, i migliori, a patto che questi, una volta giunti in cima, si volgano e porgano la mano a quelli che li seguono, facendo in questo modo progredire tutta la collettività. Una società che cura in questo modo la formazione dei suoi cittadini non può che produrre uno Stato “perfetto” dove questi cittadini “perfetti”, in quanto educati nell’intelletto, nell’anima e nel corpo, sono in grado di creare e di apprezzare l’Arte, dal momento che essa esprime la civiltà e l’umanità che quello stato “perfetto” ha prodotto.

 

Docenti Referenti: Marco De Carolis – Ines Milinanni – Gino Cecchini

 

 

Liceo Scientifico e Musicale G. Marconi – Pesaro

 

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