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Tutti al computer? Yes Teacher!

Pubblicato il: 15/07/2011 16:20:00 -


“La tecnologia non è la conoscenza profonda della natura, ma la relazione tra la natura e l’uomo” (W. Benjamin). Un’esperienza di didattica integrata per attività trasversali di arte e L2 con la lavagna interattiva multimediale.
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L’attività con la LIM che ho proposto a bambini di classe prima ha rispettato la sequenzialità di una qualsiasi lezione di inglese. Il lavoro al computer ha riguardato la realizzazione di disegni con il programma Paint inerenti alla fiaba di Cappuccetto Rosso (lavoro interdisciplinare). I disegni prodotti sono stati stampati e inseriti nel libro-giochi della fiaba sempre realizzata al computer.

NUCLEO TEMATICO: Playing with the Fairy Tales, “Little Red Riding Hood”
LINGUAGGIO PASSIVO: I’m drawing… I’m choosing…
LINGUAGGIO ATTIVO: What shape is it? What colour is it?
SHAPES: RECTANGLE/SQUARE/TRIANGLE/CIRCLE/POLYGON/OVAL
COLOURS: RED/BLUE/ORANGE/YELLOW/BROWN/PINK/BLACK/WHITE/GREEN
CAMPI SEMANTICI: SHAPES, COLOURS
LEVEL (AGE): 6-7
TIME: 1 hour
SETTING: NEWS MEDIA: LIM
MATERIALS: LIM/computers/Blocchi logici/Flashcards

WARM-UP: Mostro ai bambini una presentazione PPT “Colours and Shapes” per ripetere il lessico che in una lezione precedente ho presentato con i blocchi logici e consolidato con attività-gioco con le figure geometriche di SMARTNOTEBOOK alla Lavagna Interattiva Multimediale.

PRESENTATION: Gli alunni già pratici del programma di Paint e di SMARTNOTEBOOK si accingono ad aprirlo. Mostro le flashcards rappresentanti i personaggi e alcuni elementi chiave della storia: Little Red Riding Hood, the Wolf, the wood, Grandmother’s cottage, the basket. Alla LIM disegno alcune figure geometriche: “I’m drawing a RECTANGLE/a TRIANGLE/a CIRCLE/…”, “I’m choosing color RED/BLUE/BROWN…”. Gli alunni ripetono dopo di me i nomi delle forme e dei colori che man mano disegno.

PRACTICE: A turno ogni alunno disegna delle figure geometriche e le colora dicendo: “I’m drawing a SQUARE/a RECTANGLE/a CIRCLE…”, “What colour is the SQUARE?”; gli altri bambini rispondono “It’s…”. Chiedo ai bambini di lavorare a coppie alla propria postazione multimediale e a turno disegnare le figure e colorarle rivolgendo al compagno/a la domanda: “What shape is it?”, “What colour is it?”. Giro per ogni postazione per ascoltare il dialogo tra le coppie di bambini situati davanti al computer. Dopo quest’attività invito i bambini a realizzare dei disegni con Paint, rappresentanti le immagini delle flashcards precedentemente mostrate: Little Red Riding Hood, the Wolf, the wood, Grandmother’s cottage, the basket, utilizzando figure geometriche.

RIFLESSIONI RIGUARDO L’ATTIVITÀ: Osservando i bambini lavorare al computer ho potuto registrare un aumento dell’attenzione, dell’interesse e la motivazione all’apprendimento. Le nuove tecnologie sono un po’ come l’uccello lira della POESIA DI PREVERT, ma invece di portarmeli via, mi ha restituito (anzi entusiasmato) gli alunni sul cammino che volevo far loro percorrere. L’attività svolta alla LIM e al computer ha potenziato la mia didattica nell’apprendimento precoce della lingua inglese, perché ha creato condizioni favorevoli per uno sviluppo naturale e personale del processo di acquisizione di ciascun alunno. Ogni alunno-apprendente ha assunto un ruolo attivo nella costruzione dei suoi percorsi conoscitivi: È DIVENTATO PROTAGONISTA. Identificato il processo i bambini sono divenuti AGENTI, coadiuvati da me insegnante, facilitando così le scelte e suggerendo le modalità e i percorsi per giungere a operare scelte sulla base delle competenze già acquisite e delle motivazioni individuali. Molti alunni della classe prima hanno già avuto nella propria esperienza quotidiana un peculiare rapporto comunicativo con il computer, ma l’utilizzo di esso è stato prettamente di gioco. La proposta, da parte mia, della LIM come strumento di studio e di apprendimento ha interessato e coinvolto sotto l’aspetto formativo i miei alunni. Questi hanno iniziato nell’aula multimediale a interagire con la LIM e hanno vissuto la nuova esperienza con facilità e immediatezza, apprezzandone, a vari livelli di consapevolezza, sia l’aspetto ludico sia l’aspetto formativo. I news media, in quest’ottica formativa, contribuiscono a creare un ambiente massimamente idoneo per favorire il contatto con una nuova lingua. L’attività svolta al computer con l’utilizzo del programma di Paint ha reso possibile agli alunni una rappresentazione visiva e dinamica del contesto situazionale in cui l’evento comunicativo (prevalentemente centrato sulla lingua orale: LISTENING – SPEAKING) ha avuto luogo. Gli elementi linguistici sono stati inseriti in un reale contesto, in cui ha interagito una pluralità di codici sia verbali che non verbali. Ho potuto osservare già nella prima fase di applicazione al computer da parte dei bambini con la realizzazione dei disegni (ARTE) l’attivarsi di una pluralità di momenti formativi che attraverso diverse modalità hanno integrato momenti di insegnamento e di apprendimento.

In questo scenario io insegnante ho assunto un nuovo ruolo “stimolatore” verso nuove attività, che non sono state più quelle tradizionali, che si creano nella classe.

In questa didattica integrata si realizza un MODELLO LEARNER CENTRED, dove ogni alunno personalizza il proprio percorso verso la lingua inglese con la mediazione delle nuove tecnologie. In questo modo la motivazione aumenta e migliora di conseguenza la qualità dell’apprendimento.

“Per crescere una persona ha innanzitutto
bisogno di poter accedere a cose, luoghi,
a processi, a eventi e a documenti.
Ha bisogno di vedere, di toccare,
di armeggiare, di cogliere tutto ciò
che un ambiente significativo contiene”
(Ivan Illich)

Ippolita Gallo

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