Il metodo di letto-scrittura e calcolo “Libera... mente imparo”

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di Lucia Maria Collerone | del 13/09/2012 |commenta

Il metodo di letto-scrittura e calcolo “Libera... mente imparo”
Dalla ricerca dell’educazione neuroscientifica alla pratica didattica.



Il metodo di letto-scrittura e calcolo “Libera... mente imparo”, nasce seguendo le indicazioni della ricerca scientifica nel campo dell’“educazione neuroscientifica”, che trasforma le conoscenze neuroscientifiche, sul funzionamento cerebrale per l’apprendimento delle abilità accademiche, in scelte didattiche per la realizzazione di un metodo d’insegnamento utilizzabile in un contesto di attività scolastica inclusiva.

La ricerca-azione per la sperimentazione del metodo così organizzato ha coinvolto, negli anni scolastici 2008-2010, 31 classi prime (461 alunni) di 8 circoli della provincia di Caltanissetta. Obiettivi della sperimentazione erano quelli di testare se le scelte didattiche e le modalità proposte dal metodo, favorissero l’apprendimento, qualunque fosse la modalità di apprendimento degli alunni, il loro funzionamento neurobiologico o la cultura di provenienza, in un clima di classe privo di disagio.

Le fasi progettuali sono state:
• un’attività di formazione dei docenti a sostegno teorico alla pratica sperimentale
• prima fase: verifica delle abilità pre-requisite alla letto-scrittura e al calcolo, attraverso un’attività di testing didattico di classe o individuale
• seconda fase: attività di recupero o di potenziamento delle abilità carenti nelle aree e nelle sotto aree dei prerequisiti
• terza fase: implementazione del metodo di letto-scrittura e calcolo

Il metodo è fono-sillabico, multisensoriale e motorio, a base logopedica. Gli studi teorici hanno dimostrato che l’approccio fono–sillabico favorisce la decodifica e la consapevolezza della struttura sillabica e fonemica della parola, approccio diretto alle modalità cerebrali di acquisizione del linguaggio. L’approccio multisensoriale e motorio crea la percezione analitica del segno, la stabilizzazione mnemonica dell’allografo e del rapporto grafema-fonema favorendo il processo di decodifica. L’attività motoria è ritenuta fondamentale base per ogni apprendimento poiché meccanismo biologico organizzativo cerebrale universale; essa è mirata all’attivazione degli emisferi cerebrali, all’adeguamento delle abilità percettive e grafo-motorie alle esigenze di letto-scrittura ed è modalità mediatrice di ogni apprendimento.

La scelta dell’uso esclusivo dello stampato maiuscolo è dovuto agli studi neuroscientifici, che hanno stabilito che questo allografo, con caratteristiche non ambigue e cerebralmente “naturali”, facilita e stabilizza il processo di decodifica fonologica, per un apprendimento senza errori e un buon uso futuro della lingua.

La presentazione contemporanea dei quattro allografi è stata evitata e l’introduzione dello stampato minuscolo, solo in attività di lettura, è stato rimandato fino a che gli alunni non hanno raggiunto la stabilità di decodifica. L’introduzione del corsivo è avvenuta solo alla fine dell’anno o è stata rimandata all’anno successivo.

Nella scelta dell’ordine di presentazione delle lettere sono state seguite le indicazioni che provengono dalle scienze logopediche, psicolinguistiche e della visione.

Indicazioni precise sono date alle insegnanti di lingua straniera, perché le scelte da loro operate non entrino in conflitto con lo studio della lingua italiana.

I risultati del test finale di verifica hanno riportato che il 99% degli alunni ha raggiunto gli obiettivi istituzionali in tutte le aree, con risultati ottimi. Gli alunni che non hanno raggiunto in modo sufficiente le abilità, mostravano disturbi di apprendimento non specifico o avevano frequentato saltuariamente.

Per ogni classe ci sono state una o 2 indicazioni di predittivi di D.S.A. Tempestivamente segnalate alle famiglie per un intervento di recupero ha garantito che nessuna forma severa si evidenziasse.

I bambini di diverse nazionalità, che in ingresso non parlavano l’italiano, hanno avuto risultati nella media e, in alcuni casi, ottimi, pur facendo, in famiglia, esclusivo uso della lingua d’origine.

Dai test di gradimento della scuola e delle attività d’apprendimento a cui gli alunni sono stati sottoposti si evince che la scuola piace a tutti, che leggere e scrivere sono attività piacevoli, anche se per alcuni è stato difficile. Il numero di assenze è stato basso, nessun caso di disagio è stato registrato in un clima di classe sereno, rilassato e stimolante anche per i docenti.

Il metodo ha ottenuto numerosi riconoscimenti in campo accademico.

I materiali per l’implementazione sono pubblicati da Il Melograno Editore (MI) con il titolo “Le parole ai bambini”. La rete di scuole denominata RETE DeT, scuola capofila Ist. Comprensivo Rinascita-Livi di Milano (http://www.centrorisorse-rinascita.wikischool.it), ha attivato una piattaforma digitale per sostenere le insegnanti di scuola primaria e di sez. 5 anni di Scuola dell’Infanzia che desiderano implementare il metodo nell’anno scolastico corrente.

Il gruppo di ricerca è guidato dall’autrice dell’articolo ed è composto da dottorandi di ricerca in Scienze Cognitive dell’Università di Messina e da insegnanti esperti nell’implementazione del metodo.


ABSTRACT:
Sono riportati i risultati di una ricerca in azione che si è svolta in 31 classi prime di 8 circoli didattici della provincia di Caltanissetta, negli anni scolastici 2008-2010. La ricerca in azione è stata condotta per testare un metodo d’insegnamento della letto scrittura e calcolo innovativo, basato sulle ultime scoperte scientifiche nel campo di ricerca internazionale denominato “Educazione neuroscientifica” (Petitto & Dunbar, 2004) che ha lo scopo di creare una collaborazione tra le ricerche teoriche nell’ambito delle Scienze Cognitive e le Scienze dell’Educazione, con il comune scopo di sviluppare metodi d’insegnamento supportati da una profonda conoscenza del funzionamento cerebrale e della mente. La finalità del metodo “Libera... mente imparo” è quella di aiutare tutti i bambini a imparare le abilità accademiche in modo naturale, qualunque sia la loro modalità di apprendimento, la loro lingua madre, il loro funzionamento cerebrale, la loro appartenenza sociale e un’eventuale familiarità con i Disturbi Specifici di Apprendimento. Inoltre, l’uso del metodo assicura la scoperta precoce delle difficoltà di apprendimento come possibili predittivi di disturbi di apprendimento per un immediato recupero delle abilità necessarie e l’acquisizione di processi di apprendimento negli standard per ogni alunno.


ENGLISH ABSTRACT:
This article has the aim to return the results of a research in action that took place in 31 first classes of Primary School, of 8 schools in the scholastic district of Caltanissetta in Sicily, during the school years from 2008 to 2010. The research in action was driven to test an innovative didactic method used to teach pupils to read, write and calculate. This method, named “Libera… mente imparo”, is based on the latest scientific directions in the field of the “Educational Neuroscience” (Petitto & Dunbar, 2004) that has the aim to create a cooperation between neuroscience and education with the common purpose of developing teaching methods supported by the deep knowledge of the functioning of brain and mind. The pourpose of the method “Libera... mente imparo” is to help all children to learn the academic skills in a natural way, whatever are their modalities of learning, their mother tongue, their brain functioning, their social belonging or familiarity with Specific Learning Difficulties. Furthermore, the application of the method ensures the early detection of learning difficulties considered as possible predictors of learning disabilities to favor an early recovery of the needed skills and the acquisition of the learning process in the standard for any pupils.

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