I conti in tasca al 5 in comportamento

in Community

di Stefano Stefanel | del 09/03/2010 |2 COMMENTI |commenta

I conti in tasca al 5 in comportamento
63.000 insufficienze in comportamento nelle scuole secondarie italiane. Nessuno conta i costi della dispersione, che sta paralizzando il sistema scolastico italiano facendolo regredire in uno degli obiettivi cardine di Lisbona: l’aumento dei diplomati in materie tecniche.



Il Miur ha reso pubblici i dati (parziali) sul 5 in comportamento nel 1° quadrimestre nelle Scuole secondarie italiane. Il dato accertato è stato di circa 63.000 studenti che potrebbero essere bocciati indipendentemente dai loro esiti scolastici per il 5 in comportamento. Le scuole secondarie italiane non potevano rispondere in modo più entusiasta alla legge 169 del 30 ottobre 2008, che ha sancito non solo il ritorno dei voti numerici per tutti gli ordini di scuola, ma anche il ripristino del voto in comportamento come possibilità di bocciatura.

Il mio dissenso si può concentrare su due punti:
• i 63.000 voti negativi sono una sconfitta dell’azione educativa della Scuola prima ancora di quella della Nazione;
• il dato dovrebbe produrre analisi e umiliazione, non esaltazione.

Ancora una volta il sistema scolastico italiano dimostra di saper produrre dispersione, ma di non avere alcuna idea su come invertirla. Gli alunni italiani bocciati ritornano nel sistema al punto in cui erano (fino a 16 anni) o se ne vanno per sempre rendendo inutile la spesa che lo Stato ha sostenuto per loro per dargli un’istruzione professionalizzante dopo il diploma ottenuto a conclusione del primo ciclo dell’istruzione.

In termini economici la dispersione costa: il Miur taglia posti di lavoro anche aumentando gli alunni per classe e reinserendo nelle stesse classi i ripetenti (anche se sufficienti in varie materie), senza controllare la positività degli esiti del reinserimento.

Se facciamo un rapido conto, 63.000 alunni bocciati comportano 2520 classi in più, cioè circa 4.200 insegnanti in più con un costo stimabile di 147.000.000 di euro. Il conto così è minaccioso e non veritiero in quanto non necessariamente le classi vengono aumentate dai bocciati e non tutti i 63.000 alla fine saranno bocciati. Facendo però una tara piuttosto netta diciamo che il provvedimento in sé può portare a un aumento delle necessità di bilancio di almeno 50.000.000 di euro senza avere alcuna certezza sull’esito positivo dell’investimento. Non è chiaro perché il sistema scolastico italiano pensi che se un alunno ripete le stesse cose per due anni di seguito questo comporti una sua automatica uscita dalla dispersione scolastica, visto che non esiste alcun protocollo di interventi sistematici in merito.

L’assenza di un sistema di crediti e certificazioni, la mancanza di percorsi flessibili in cui l’alunno frequenti di nuovo solo i corsi concernenti le insufficienze reali, il mantenimento di un rigido sistema a classi, l’incapacità di certificare realmente le competenze dell’allievo sono problemi che non possono essere risolti solo aumentando la dispersione scolastica e vantandosene.

Il meccanismo dei tagli collegati all’aumento degli alunni per classe è un semplice gatto che si morde la coda perché produce classi sempre più numerose e ingestibili sia nella Scuola secondaria di 1° grado, sia negli Istituti tecnici e professionali. Classi con troppi alunni, molti dei quali ripetenti o fuori età, molti dei quali stranieri senza basi linguistiche accettabili, sono elementi destinati a produrre situazioni di ulteriore dispersione, costose in termini economici sia dal punto di vista finanziario (servono più insegnanti di quelli che servirebbero a una scuola capace di assorbire la dispersione), sia dal punto di vista didattico e sociale (servono insegnanti per insegnare a soggetti che il sistema scolastico non riesce a diplomare).

Il 5 in comportamento non fa altro che aumentare i numeri della dispersione, senza creare meccanismi di recupero e trasformando i tagli ai docenti in un ulteriore elemento che produce dispersione, in quanto legato alla rigidità del tempo scuola riferito a classi disomogenee e difficili da gestire.

Nickname Titolo commento Scrivi commento

Scrivete i vostri commenti dentro il riquadro senza copiare il testo da Word o da altri programmi

Con la sottoscrizione delle condizioni generali di contratto l'Utente si è assunto ogni più ampia responsabilità civile, penale e amministrativa relativa all'invio e alla pubblicazione del materiale trasmesso garantendo ogni più ampia manleva. L'utente riconosce a RCS Libri e/o a società ad essa collegate e/o ai suoi aventi causa il diritto di conservare, riprodurre, diffondere e cancellare il materiale trasmesso. L'utente dichiara e garantisce il pacifico godimento di tutti i diritti relativi al materiale inviato. Pertanto, con l'invio del materiale, l'Utente cede e trasferisce a titolo gratuito e definitivo, senza limiti di spazio e di tempo, tutti i diritti di sfruttamento economico e commerciale relativi al materiale inviato.
Il tuo commento verrà pubblicato solo dopo l'approvazione da parte della Redazione. Non verranno pubblicati commenti che violano le leggi sulla stampa, diffamatori, offensivi o che chiamano in causa terze persone per fatti non accertati. Non saranno pubblicati messaggi fuori tema o pretestuosi, o scritti con linguaggio non adeguato o irrispettoso per i lettori.

Condizioni generali del servizio

5 in comportamento e bocciatura servono a responsabilizzare lo studente di Serenella, pubblicato il 10/08/2010

Se continuiamo a pensare le stesse cose del passato non riusciremo mai ad uscire dall'emergenza educativa.

La disfatta educativa è stata dovuta al fatto di deresponsabilizzare completamente lo studente riguardo il suo comportamento e il suo rendimento.

Non è con i vecchi discorsi di "responsabilità del docente" alla moda della presunta (falsa e resa distorta) ideologia don Milanesca che si può pretendere di drizzare e correggere ciò che si è distorto negli utlimi quarantanni. Sarebbe un mettere una pezza più sdrucita in un abito che è altrettando sdrucito.

Più onesto sarebbe cambiare abito ed evitare pezze.

I bocciati per condotta saranno per il primo anno 65.000 e nei successivi andranno a diminuire per il semplice motivo che sono dati di emergenza e momento di svolta. Appena compreso il cambio di regole anche i ragazzi si adegueranno.

Sarebbe interessante, invece, andare a vedere le statistiche nei quattro anni successivi al 2009.

 

 

Bocciamoli tutti ?!? di giosby, pubblicato il 10/03/2010 Interessante il dato. Penso che riprenderò l'articolo sul mio blog! Tra l'altro l'intento di frenare il bullismo con questo sistema non ha alcun senso educativo. Si veda a proposito: http://www.giosby.it/2009/01/29/bullismo-a-che-serve-il-5-in-condotta/

Gli Speciali

In un unico file il meglio di education 2.0 da scaricare.

pdf

Scarica le raccolte dei nostri articoli piu belli, i commenti piu interessanti, i contributi della community, i saggi.

Siti Amici

Vuoi inserire education2.0 sul tuo sito? clicca qui

Testata registrata presso il Tribunale di Milano, registrazione n. 262 del 3 giugno 2009. © RCS Libri S.p.a. – Div. Education - Via Rizzoli, 8 - 20132 Milano - Tel. +39 02 50951 - Fax +39 02 5065361 - Capitale Sociale € 42.405.000 - Registro Imprese e Codice Fiscale / Partita IVA n. 05877160159 - R.E.A. 1045223 - Soggetta ad attivita di direzione e coordinamento di RCS MediaGroup S.p.A. | Per la pubblicità su Education 2.0 scrivi a redazione@educationduepuntozero.it - Dati societari

8c811646-5442-11df-8f7d-00144f486ba6