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Curricolo verticale: per non perdere il filo del discorso

Pubblicato il: 18/07/2012 20:56:00 -


Sviluppo di competenze linguistiche essenziali per una corretta ed efficace comunicazione orale e scritta attraverso la riflessione sugli elementi che fanno di un insieme di parole un testo unitario, completo e coeso. Osservazione ragionata: contenuto e stile; legami grammaticali e lessicali che tessono la rete dell’architettura testuale.
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Nella classe prima si è lavorato sulla connessione di significato tra le parole dei bigliettini che gli alunni si inviavano, sulle concordanze, sulla coerenza delle risposte (“La Messaggeria”, Campigli, Piscitelli, 2003). La classe è diventata casella di posta e forum di discussione. La biblioteca comunale è stata coinvolta in modo attivo: l’amica misteriosa consigliava letture e apriva problematiche da discutere e negoziare.

L’attività nella classe seconda è stata la ricostruzione dei “dialoghi “raccolti in famiglia e in altri ambienti, valutando la situazione contestuale (“Proposte per il curricolo verticale”, ivi). Importantissimo il lavoro di comprensione degli atti linguistici orali, spesso mancanti di parti. La raccolta dei materiali ha portato il “fare scuola” fuori dall’edificio: in casa, in palestra, in strada, al mercato. La televisione è divenuta strumento di lavoro con l’analisi dei dialoghi di cartoni animati. Ricreare in classe esperienze vissute con situazioni teatrali improvvisate ha permesso di riflettere sulla coerenza stilistica orale e scritta. L’intrusione di frasi in un testo, al fine di creare una frattura di stile, ha condotto gli alunni a scoprire cosa non funzionava nella comunicazione.

Le interviste rivolte ai genitori nel percorso autobiografico hanno consentito nella classe terza di approfondire la progressione tematica (“L’esplorazione di sé in una prospettiva narrativa e descrittiva”, ivi). Prevista dunque una connessione tra ambiente- famiglia (che nel racconto di episodi di vita si dilata ad altri ambienti e ad altri tempi) e spazio scolastico, luogo della riflessione e dello sviluppo dei temi. L’apertura all’immaginario tramite l’osservazione di opere d’arte in musei reali e virtuali ha permesso la costruzione di storie coerenti con i dipinti osservati e ampliato i luoghi d’apprendimento.

Nella quarta invece si è insistito sulla coerenza dei significati, l’ordine narratologico e la pianificazione del testo scritto (“Dai comandi ai divieti alle regole”, ivi). Questo percorso ha richiesto la raccolta di materiale linguistico in una molteplicità di ambienti (la casa, i giardini, la stazione…) e ha coinvolto gli alunni in esperienze di teatro in collaborazione con operatori. La semantica, il registro, l’anticipazione e la punteggiatura sono stati argomenti affrontati nella classe quinta (“Enigma e mistero tra finzione e realtà”, ivi). Negli itinerari gli alunni hanno fruito di esperienze museali, materiali virtuali, di articoli di giornale e servizi televisivi. L’ambiente quotidiano, visto con occhi da detective, è stato fonte di spunti narrativi da tessere secondo precisi vincoli linguistici.

Il lavoro ha previsto la collaborazione tra docenti, che si sono incontrati con l’esperto tutor e fra loro, per presentare le esperienze condotte in classe, discuterne i punti di forza e di criticità, verificare i processi, ricercare insieme soluzioni didattiche adeguate allo scopo: scuola come laboratorio attivo di ricerca-azione.

Le famiglie sono state coinvolte nell’offerta formativa attraverso gli incontri previsti dagli organi collegiali e tramite focus group, moderati dall’esperto tutor. Le proposte curricolari del circolo sono reperibili sul sito: http://curricoloitalianovinci.wetpaint.com/

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI:
• M.L.Altieri Biagi, “Io amo, tu ami, egli ama… Grammatica per italiani maggiorenni”, Milano, Mursia, 1989.
• G. Campigli, M.Piscitelli, “La Vita Scolastica”, Lingua italiana, classe prima, scuola primaria, nn.1-17, 2003.
• M. Piscitelli, “Coerenza e coesione: un matrimonio ‘che s’ha da fare’!” Didatticamente Gulliver n. 4,dicembre 2008.
• M. Piscitelli et alia, “Proposte per il curricolo verticale”, Napoli, Tecnodid, 2007.

Terreni Bertini Pacini

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