Politiche scolastiche

Politiche educative

Non basta denunciare i mali

di Emanuele Barbieri, pubblicato il 10/03/2009

Si dibatte tanto su che cosa significhi “esercizio delle competenze”, mentre è scarsa la riflessione sui regolamenti applicativi, sugli strumenti di valutazione e sugli eventuali interventi compensativi necessari a rimuovere gli ostacoli che non hanno consentito di raggiungere i risultati attesi.

Gli ultimi interventi del Governo in materia di istruzione e lo schema di disegno di legge “attuazione dell’articolo 119 della costituzione: delega al governo in materia di federalismo fiscale”, la c.d. “bozza Calderoli”, ripropongono il tema, o meglio il problema, delle competenze in materia di istruzione.

Le sentenze della Corte costituzionale e la letteratura su cosa debba intendersi, relativamente alle competenze dello Stato in materia di istruzione, per norme generali, livelli essenziali delle prestazioni e principi fondamentali a cui si deve ispirare la legislazione concorrente, offrono indicazioni e ricchezza di spunti tali da consentire, almeno sul piano tecnico, una ricognizione puntuale degli argomenti afferenti alle aree richiamate.

La propensione al dibattito giuridico-formale finisce però per trascurare, ancora una volta, la discussione su cosa debba intendersi per esercizio delle competenze. L’attenzione è posta essenzialmente sugli oggetti su cui legiferare mentre è scarsa la riflessione sulle condizioni da predisporre affinché le norme vengano applicate, sugli strumenti di valutazione da attivare per verificare il grado di raggiungimento degli obiettivi definiti, sugli eventuali interventi compensativi necessari a rimuovere gli ostacoli che non hanno consentito di raggiungere i risultati attesi.

Per dirla in maniera più esplicita, anche in relazione ai giudizi di inadeguatezza del nostro sistema di istruzione, motivati sulla base degli insoddisfacenti livelli di apprendimento in alcune tipologie di scuole e in alcune aree territoriali, non è sufficiente registrare, o denunciare, i dati negativi. E’ necessario indicare i rimedi. E i rimedi devono essere sostenuti da una diagnosi accurata dei mali. In caso contrario è alta la probabilità di peggiorare la situazione.

A proposito della elevata diversità tra i livelli di competenza degli studenti del sistema scolastico italiano il “Quaderno bianco sulla scuola” afferma: “il contesto personale – ossia le condizioni economico sociali delle famiglie – spiega comunque solo in parte il divario fra Nord, Centro e Sud. Sono i fattori di contesto territoriale, legati cioè, a parità degli altri fattori, alla collocazione di una scuola in una data area del paese, a influenzare fortemente l’efficacia educativa”.
Se, oltre a leggere i risultati finali delle indagini, si esaminano anche le relazioni tra le diverse variabili e le causa della varianza, si nota una forte correlazione tra i risultati conseguiti dagli studenti e:
• i livelli di sviluppo economico e le caratteristiche sociali del territorio in cui è ubicata la scuola;
• la spesa per l’istruzione sostenuta dalle Regioni e dagli Enti locali;
• i tassi di scolarizzazione della popolazione adulta;
• le caratteristiche socio-culturali familiari.

La scuola può fare molto e non fa mai abbastanza per rimuovere le disuguaglianze di partenza. Ma se si vuole potenziare la funzione di “ascensore sociale” dell’istruzione e scommettere sul futuro di un paese che appare ingessato, è necessario chiedersi che cosa devono fare gli altri attori sociali e istituzionali. Prima di tutti lo Stato.

Nickname Titolo commento Scrivi commento

Scrivete i vostri commenti dentro il riquadro senza copiare il testo da Word o da altri programmi

Con la sottoscrizione delle condizioni generali di contratto l'Utente si è assunto ogni più ampia responsabilità civile, penale e amministrativa relativa all'invio e alla pubblicazione del materiale trasmesso garantendo ogni più ampia manleva. L'utente riconosce a RCS Libri e/o a società ad essa collegate e/o ai suoi aventi causa il diritto di conservare, riprodurre, diffondere e cancellare il materiale trasmesso. L'utente dichiara e garantisce il pacifico godimento di tutti i diritti relativi al materiale inviato. Pertanto, con l'invio del materiale, l'Utente cede e trasferisce a titolo gratuito e definitivo, senza limiti di spazio e di tempo, tutti i diritti di sfruttamento economico e commerciale relativi al materiale inviato.
Il tuo commento verrà pubblicato solo dopo l'approvazione da parte della Redazione. Non verranno pubblicati commenti che violano le leggi sulla stampa, diffamatori, offensivi o che chiamano in causa terze persone per fatti non accertati. Non saranno pubblicati messaggi fuori tema o pretestuosi, o scritti con linguaggio non adeguato o irrispettoso per i lettori.

Condizioni generali del servizio

Gli Speciali

In un unico file il meglio di education 2.0 da scaricare.

pdf

Scarica le raccolte dei nostri articoli piu belli, i commenti piu interessanti, i contributi della community, i saggi.

Sondaggio

Che tipo di contributi vorresti vedere crescere nei prossimi mesi su Education 2.0?

  • articoli di commento sui temi dell’attualità scolastica
  • articoli che presentano dati e informazioni sulle politiche educative
  • esperienze delle scuole
  • saggi di approfondimento sulle tematiche educative

Siti Amici

Vuoi inserire education2.0 sul tuo sito? clicca qui

Testata registrata presso il Tribunale di Milano, registrazione n. 262 del 3 giugno 2009. © RCS Libri S.p.a. – Div. Education - Via Mecenate n. 91 - 20138 Milano - Tel. +39 02 50951 - Fax +39 02 5065361 - Capitale Sociale € 42.405.000 - Registro Imprese e Codice Fiscale / Partita IVA n. 05877160159 - R.E.A. 1045223 - Soggetta ad attivita di direzione e coordinamento di RCS MediaGroup S.p.A. | Per la pubblicità su Education 2.0 scrivi a redazione@educationduepuntozero.it