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A proposito del cinque in condotta

di Anna Maria Adamo, pubblicato il 11/03/2010

I soliti esperti della scuola (si sa che tutti sono esperti di scuola perché tutti ci sono andati o se proprio non ci sono andati, ci vanno i loro figli) lanciano alti proclami raccolti e rilanciati dalla stampa: “Finalmente la scuola del rigore!”, “Le promozioni non fanno bene alla scuola!”. Superato l’orrore del primo momento mi chiedo: quale rigore e verso chi? quale scuola al servizio di chi?D continua...

Quale funzione della scuola?

di Corrado Lemme, pubblicato il 10/03/2010

Il discorso sulla “Riforma della Scuola” è complesso quanto fondamentale, ma certamente non è stato capito dai quacquaraquà che finora se ne sono istituzionalmente occupati! Comunque, a parte la facile polemica, credo che, con un po’ di buona volontà, tutti possano convenire che la funzione istituzionale della scuola – di qualunque scuola – è triplice e cioè: 1) tradizione alle nuove generazioni continua...

I conti in tasca al 5 in comportamento

di Stefano Stefanel, pubblicato il 09/03/2010
1 commento

Il Miur ha reso pubblici i dati (parziali) sul 5 in comportamento nel 1° quadrimestre nelle Scuole secondarie italiane. Il dato accertato è stato di circa 63.000 studenti che potrebbero essere bocciati indipendentemente dai loro esiti scolastici per il 5 in comportamento. Le scuole secondarie italiane non potevano rispondere in modo più entusiasta alla legge 169 del 30 ottobre 2008, che ha sancito continua...

Il narcisismo della Rete

di Gianni Panconesi, pubblicato il 08/03/2010

Nel corso della nostra vita di relazione, a volte poniamo come unico orizzonte ai percorsi della nostra mente solo quello del nostro Io, e concetti come autodeterminazione, autenticità, essere se stessi, stanno semplicemente a significare che l’unico spazio disponibile all’esercizio della libertà che ci viene concesso è quello dalla cultura del narcisismo che, in questa particolare forma, non può continua...

Dialettica dell’impossibile

di Gennaro Tedesco, pubblicato il 05/03/2010

I nostri “colleghi” universitari si scandalizzano per quelli che definiscono vergognosi e indecenti livelli di apprendimento delle matricole provenienti dalle nostre scuole superiori. È il solito scaricabarile. Si dà ai “colleghi” che ci precedono nella formazione degli allievi la “colpa” per le carenze strutturali di questi ultimi. È un gioco al massacro reciproco del sistema formativo nazionale continua...

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A proposito del cinque in condotta

di Anna Maria Adamo, pubblicato il 11/03/2010

I soliti esperti della scuola (si sa che tutti sono esperti di scuola perché tutti ci sono andati o se proprio non ci sono andati, ci vanno i loro figli) lanciano alti proclami raccolti e rilanciati d continua...

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  • Le condizioni per educarli a compiere sia le scelte all’interno del curricolo, sia quelle finali.
  • Gli strumenti per collocarsi efficacemente nella società attuale.
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