Community

Community

Un commento al sondaggio in corso

di Cinzia Olivieri, pubblicato il 28/10/20099 commenti |

Alcune osservazioni sulle risposte alla domanda che Education 2.0 ha posto "A proposito del ruolo dei genitori nel mondo della scuola...".

Ho partecipato al sondaggio dal titolo "A proposito del ruolo dei genitori nel mondo della scuola..." e, a questo proposito, desidero aggiungere che ho trovato molto interessante e significativo un passaggio di Luigi Berlinguer: "In questo quadro i genitori hanno un posto ed un ruolo molto diverso, piu' incisivo, che nel passato non hanno potuto avere, a condizione che l'organizzazione e l'impianto docente della scuola consentano e sollecitino la fattiva e attenta collaborazione di ciascun genitore".

Sintetizza dal mio punto di vista il fulcro della questione.

D'altra parte l'esito attuale del sondaggio è decisamente sbilanciato a favore della risposta "(Il ruolo dei genitori) Non contribuisce in maniera sufficiente alla qualificazione del processo educativo". Nell'istante in cui scrivo questa possibile alternativa si attesta intorno al 70%.

La schiacciante prevalenza dell'ultima opzione può essere letta da una duplica prospettiva. Da un lato quella del genitore che non si sente adeguatamente coinvolto nel processo educativo; dall'altro quella del docente che non ritiene il genitore vi contribuisca a sufficienza.

Una volta ho chiesto a un docente/genitore se si sentiva più docente o più genitore e mi ha risposto senza esitazione: "più docente"... In verità talvolta, quando ci si addentra nelle problematiche scolastiche, questa crisi di identità può cogliere anche un semplice genitore!

Credo che per realizzare la scuola dell'oggi e del domani si debba e si possa lavorare per eliminare e superare contrapposizioni e dualismi e riuscire a operare in sinergia.

Nickname Titolo commento Scrivi commento

Scrivete i vostri commenti dentro il riquadro senza copiare il testo da Word o da altri programmi.

Con la sottoscrizione delle condizioni generali di contratto l'Utente si è assunto ogni più ampia responsabilità civile, penale e amministrativa relativa all'invio e alla pubblicazione del materiale trasmesso garantendo ogni più ampia manleva. L'utente riconosce a RCS Libri e/o a società ad essa collegate e/o ai suoi aventi causa il diritto di conservare, riprodurre, diffondere e cancellare il materiale trasmesso. L'utente dichiara e garantisce il pacifico godimento di tutti i diritti relativi al materiale inviato. Pertanto, con l'invio del materiale, l'Utente cede e trasferisce a titolo gratuito e definitivo, senza limiti di spazio e di tempo, tutti i diritti di sfruttamento economico e commerciale relativi al materiale inviato.
Il tuo commento verrà pubblicato solo dopo l'approvazione da parte della Redazione. Non verranno pubblicati commenti che violano le leggi sulla stampa, diffamatori, offensivi o che chiamano in causa terze persone per fatti non accertati. Non saranno pubblicati messaggi fuori tema o pretestuosi, o scritti con linguaggio non adeguato o irrispettoso per i lettori.

Condizioni generali del servizio

Per uscire dalla nebbia ci vuole la bussola di enricomaranzana, pubblicato il 05/11/2009 Penso d'aver risposto alle questioni che mi sono state poste su questa rivista, ipotesi visibili in TEMI -- AUTONOMIA E ORGANIZZAZIONE.

Per uscire dalla nebbia ci vuole la bussola di pierfelice, pubblicato il 04/11/2009 >>>>La dottrina aziendale ha elaborato sicuri modelli per il governo di un sistema. <<<< Scusami Enrico una domanda, ma come garantiamo che venga spezzata la autorefenzialità del sistema, cioè il controllore controllato? Prima domanda, come mai le Commissioni per la "verifica del P.O.F." hanno fatto "cilecca"? Come mai i P.O.F. sono diventati progettifici? Non pensi che l'autovalutazione - la Cenerentola - della scuola dell'autonomia possa essere alla base di un nuovo "modello culturale" quello della responsabilità? Ti sei chiesto perchè - pur essendo sempre stata finanziata - nonostante le strette funanziarie operate da tutti i governi di tutti i colori - sia sempre stata disattesa? >>>>Si tratta di procedimenti di scomposizione, di raffinamento; in particolare un organo si costituisce per conseguire specifici risultati il cui perseguimento puo' avvenire grazie alla collaborazione di altri organismi a lui sottoposti. Il mandato che a questi viene assegnato deve specificare e deve dettagliare le attese<<<<<< Scusami di nuovo, ma è un modello teorico che sostituisce al vecchio centralismo ministeriale quello del Dirigente scolastico. Ti risuta che qualche Dirigente scolastico ha alzato la voce quando in epoca Moratti si massacrava l'esava di maturità cancellando per problemi di bilancio i commissari esterni? >>>>>le modalità scelte per il loro conseguimento non hanno alcuna importanza.<<<< Se questo concordo con te perchè le norme nella scuola sono scritte sull'acqua e non sulla carta, ogni Ministro che passa azzeriamo la situazione e sono 30 anni che sia al punto ed a capo e lettera maiscola. >>>>>Nella scuola l'organo al vertice della piramide è il consiglio di istituto <<<<< Scusami, ma questa era la visione dei Decreti delegati, non quella della scuola dell'autonomia, dove si è persa la visione del primus inter pares. >>>>Gli aspetti tecnici (pedagogici e didattici) esulano dalle sue attribuzioni. I genitori non devono e non son in grado di "entrare nella programmazione dei docenti"<<<<< Concordo, però occorre definire i criteri di formazione delle classi, occorre che i genitori prendano visione un forma riassuntiva degli esiti dei test disciplinri di inizio anno e possano seguire l'andamento del rendimento scolastico lungo il corso dell'anno. Cioè che rispetto ad una classe che ha problemi non si coltivi l'orticello "esclusivo" delle eccellenze lasciando allo sbaraglio tutti gli altri. >>>>>hanno pero' la facoltà di chieder loro di conseguire i risultati che sono stati deliberati.<<<<< Vorrei capire se si tratta di un'apertura all'autavalutazione o ci si riferisce ai colloqui. Perchè la scuola dell'autonomia come "sistema" deve dare risposte "corali" e "non - solamente - individuali". >>>> Concludo ricordando che l'affossamento della funzione dei genitori deriva dalla sistematica omissione dagli ordini del giorno del Consiglio degli adempimenti obbligatori di cui si tratta.<<<<< Scusami Enrico tu parli di ordini del giorno, ma ti sei chiesto quando questi ci sono "eventualmente" stati perchè sono stati disattesi? Tu vuoi mettere la "forza" di un contratto collettivo di lavoro a gestione D.S.- R.S.U. rispetto a dei desiderata? Ti faccio un esempio pratico per capirci il precedente Ministro della P.I. nell'ambito del P.O.F. aveva individuato una linea direttrice il "recupero" ed il "sostegno", ma come mai tutto ha continuato ad orbitare sui progetti ed alcune scuole per il "recupero" sono dovute ricorrere all'esterno? Forse i docenti di quella scuola non erano in grado di fare il "recupero" o ritenevano economicamente più idoneo un progetto?

Come si costruisce l'alleanza? di pierfelice, pubblicato il 03/11/2009 Probabilmente facendo tutti: genitori, docenti e studenti un passo in dietro, per realizzare un confonto sereno, ma serrato. Possiamo partire, ad esempio, dall'autovalutazione, Customer satisfaction, Carta della scuola, Contratto formativo. O in alternativa tracciare un nuovo percorso, magari incardinato su qualche "valida" esperienza della travagliata scuola dell'autonomia.

123

Gli Speciali

In un unico file il meglio di education 2.0 da scaricare.

pdf

Scarica le raccolte dei nostri articoli piu belli, i commenti piu interessanti, i contributi della community, i saggi.

Sondaggio

Che tipo di contributi vorresti vedere crescere nei prossimi mesi su Education 2.0?

  • articoli di commento sui temi dell’attualità scolastica
  • articoli che presentano dati e informazioni sulle politiche educative
  • esperienze delle scuole
  • saggi di approfondimento sulle tematiche educative

Siti Amici

Vuoi inserire education2.0 sul tuo sito? clicca qui

Testata registrata presso il Tribunale di Milano, registrazione n. 262 del 3 giugno 2009. © RCS Libri S.p.a. – Div. Education - Via Mecenate n. 91 - 20138 Milano - Tel. +39 02 50951 - Fax +39 02 5065361 - Capitale Sociale € 42.405.000 - Registro Imprese e Codice Fiscale / Partita IVA n. 05877160159 - R.E.A. 1045223 - Soggetta ad attivita di direzione e coordinamento di RCS MediaGroup S.p.A. | Per la pubblicità su Education 2.0 scrivi a redazione@educationduepuntozero.it