
Alcune osservazioni sulle risposte alla domanda che Education 2.0 ha posto "A proposito del ruolo dei genitori nel mondo della scuola...".
Ho partecipato al sondaggio dal titolo "A proposito del ruolo dei genitori nel mondo della scuola..." e, a questo proposito, desidero aggiungere che ho trovato molto interessante e significativo un passaggio di Luigi Berlinguer: "In questo quadro i genitori hanno un posto ed un ruolo molto diverso, piu' incisivo, che nel passato non hanno potuto avere, a condizione che l'organizzazione e l'impianto docente della scuola consentano e sollecitino la fattiva e attenta collaborazione di ciascun genitore".
Sintetizza dal mio punto di vista il fulcro della questione.
D'altra parte l'esito attuale del sondaggio è decisamente sbilanciato a favore della risposta "(Il ruolo dei genitori) Non contribuisce in maniera sufficiente alla qualificazione del processo educativo". Nell'istante in cui scrivo questa possibile alternativa si attesta intorno al 70%.
La schiacciante prevalenza dell'ultima opzione può essere letta da una duplica prospettiva. Da un lato quella del genitore che non si sente adeguatamente coinvolto nel processo educativo; dall'altro quella del docente che non ritiene il genitore vi contribuisca a sufficienza.
Una volta ho chiesto a un docente/genitore se si sentiva più docente o più genitore e mi ha risposto senza esitazione: "più docente"... In verità talvolta, quando ci si addentra nelle problematiche scolastiche, questa crisi di identità può cogliere anche un semplice genitore!
Credo che per realizzare la scuola dell'oggi e del domani si debba e si possa lavorare per eliminare e superare contrapposizioni e dualismi e riuscire a operare in sinergia.
Scrivici la tua opinione
CommentiPer uscire dalla nebbia ci vuole la bussola di enricomaranzana, pubblicato il 05/11/2009 Penso d'aver risposto alle questioni che mi sono state poste su questa rivista, ipotesi visibili in TEMI -- AUTONOMIA E ORGANIZZAZIONE.
Per uscire dalla nebbia ci vuole la bussola di pierfelice, pubblicato il 04/11/2009 >>>>La dottrina aziendale ha elaborato sicuri modelli per il governo di un sistema. <<<< Scusami Enrico una domanda, ma come garantiamo che venga spezzata la autorefenzialità del sistema, cioè il controllore controllato? Prima domanda, come mai le Commissioni per la "verifica del P.O.F." hanno fatto "cilecca"? Come mai i P.O.F. sono diventati progettifici? Non pensi che l'autovalutazione - la Cenerentola - della scuola dell'autonomia possa essere alla base di un nuovo "modello culturale" quello della responsabilità? Ti sei chiesto perchè - pur essendo sempre stata finanziata - nonostante le strette funanziarie operate da tutti i governi di tutti i colori - sia sempre stata disattesa? >>>>Si tratta di procedimenti di scomposizione, di raffinamento; in particolare un organo si costituisce per conseguire specifici risultati il cui perseguimento puo' avvenire grazie alla collaborazione di altri organismi a lui sottoposti. Il mandato che a questi viene assegnato deve specificare e deve dettagliare le attese<<<<<< Scusami di nuovo, ma è un modello teorico che sostituisce al vecchio centralismo ministeriale quello del Dirigente scolastico. Ti risuta che qualche Dirigente scolastico ha alzato la voce quando in epoca Moratti si massacrava l'esava di maturità cancellando per problemi di bilancio i commissari esterni? >>>>>le modalità scelte per il loro conseguimento non hanno alcuna importanza.<<<< Se questo concordo con te perchè le norme nella scuola sono scritte sull'acqua e non sulla carta, ogni Ministro che passa azzeriamo la situazione e sono 30 anni che sia al punto ed a capo e lettera maiscola. >>>>>Nella scuola l'organo al vertice della piramide è il consiglio di istituto <<<<< Scusami, ma questa era la visione dei Decreti delegati, non quella della scuola dell'autonomia, dove si è persa la visione del primus inter pares. >>>>Gli aspetti tecnici (pedagogici e didattici) esulano dalle sue attribuzioni. I genitori non devono e non son in grado di "entrare nella programmazione dei docenti"<<<<< Concordo, però occorre definire i criteri di formazione delle classi, occorre che i genitori prendano visione un forma riassuntiva degli esiti dei test disciplinri di inizio anno e possano seguire l'andamento del rendimento scolastico lungo il corso dell'anno. Cioè che rispetto ad una classe che ha problemi non si coltivi l'orticello "esclusivo" delle eccellenze lasciando allo sbaraglio tutti gli altri. >>>>>hanno pero' la facoltà di chieder loro di conseguire i risultati che sono stati deliberati.<<<<< Vorrei capire se si tratta di un'apertura all'autavalutazione o ci si riferisce ai colloqui. Perchè la scuola dell'autonomia come "sistema" deve dare risposte "corali" e "non - solamente - individuali". >>>> Concludo ricordando che l'affossamento della funzione dei genitori deriva dalla sistematica omissione dagli ordini del giorno del Consiglio degli adempimenti obbligatori di cui si tratta.<<<<< Scusami Enrico tu parli di ordini del giorno, ma ti sei chiesto quando questi ci sono "eventualmente" stati perchè sono stati disattesi? Tu vuoi mettere la "forza" di un contratto collettivo di lavoro a gestione D.S.- R.S.U. rispetto a dei desiderata? Ti faccio un esempio pratico per capirci il precedente Ministro della P.I. nell'ambito del P.O.F. aveva individuato una linea direttrice il "recupero" ed il "sostegno", ma come mai tutto ha continuato ad orbitare sui progetti ed alcune scuole per il "recupero" sono dovute ricorrere all'esterno? Forse i docenti di quella scuola non erano in grado di fare il "recupero" o ritenevano economicamente più idoneo un progetto?
Come si costruisce l'alleanza? di pierfelice, pubblicato il 03/11/2009 Probabilmente facendo tutti: genitori, docenti e studenti un passo in dietro, per realizzare un confonto sereno, ma serrato. Possiamo partire, ad esempio, dall'autovalutazione, Customer satisfaction, Carta della scuola, Contratto formativo. O in alternativa tracciare un nuovo percorso, magari incardinato su qualche "valida" esperienza della travagliata scuola dell'autonomia.

Il discorso sulla “Riforma della Scuola” è complesso quanto fondamentale, ma certamente non è stato capito dai quacquaraquà che finora se ne sono istituzionalmente occupati! Comunque, a parte la facil continua...
Lo scenario della secondaria superiore cambierà a partire da settembre 2010. Cosa dovrebbe garantire prioritariamente agli studenti il nuovo assetto?
© 2009 RCS Libri S.p.a. - Testata in corso di registrazione presso il Tribunale di Milano Contatti | Chi siamo