Numero 101

Indice

Vittoria Gallina, Intervista a Mauro Palma su Sguardi che dialogano 

Mario G. Dutto, La mixité sociale et scolaire: una questione irrisolta della scuola francese

Giancarlo Sacchi, La dislocazione territoriale dei servizi per l’infanzia 

Maria Vittoria Serru,  Bella storia Zi 

Presentazione

Sguardi che dialogano è il  suggestivo titolo  della presentazione della settima relazione al Parlamento di Mauro Palma, Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale ( 15 giugno 2023). Quest’anno la relazione al Parlamento avviene nel momento in cui si conclude il  mandato  settennale del Garante, anche per questa ragione , così come emerge dall’intervista di Vittoria Gallina, si tratta di un testo   importante, carico di riflessioni su quanto accaduto e realizzato nel corso degli anni, ricco di indicazioni per chi dovrà raccoglierne gli insegnamenti e per valorizzarne i tanti spunti anche sui temi  di formazione e di educazione  alla cittadinanza  che, se pure non richiamati esplicitamente, rappresentano un contributo significativo.  

Mario G. Dutto, La mixité sociale et scolaire: una questione irrisolta della scuola francese, ricostruisce, in un articolo ricco di informazioni precise e con uno sguardo criticamente attento a problemi, soluzioni, proposte e difficoltà, tuttora presenti, il percorso verso la realizzazione di un importante progetto di riforma strutturale del sistema scolastico francese che, se per un verso potrebbe essere   ormai “maturo” nella opinione pubblica relativa alla scuola repubblicana,  non sembra trovare un  eguale riscontro nel variegato  attuale  “arcipelago” politico .

Nell’articolo, La dislocazione territoriale dei servizi per l’infanzia , Giancarlo Sacchi  segue la cronaca di quanto si va dibattendo  circa l’importanza e la centralità dell’educazione dei cittadini “più piccoli”, discussione ancora in corso, che coinvolge famiglie, enti locali, agenzie formative pubbliche e private; in questa fase   sembra  tuttavia che il tema prevalente  sia solo quello delle esigenze di conciliazione dei tempi di lavoro e di cura dei genitori. Affrontare   la questione in questi termini appare gravemente  limitante, mentre sempre  più  dovrebbero essere centrali  gli obiettivi di crescita personale e sociale dei bambini stessi fin dalla più tenera età. Si tratta quindi di affrontare il tema delle povertà educative e delle disparità socio culturali presenti nel nostro Paese dando vita a politiche territoriali  che richiedono un disegno precisamente mirato a soluzioni non frammentate….. ma a che punto siamo con l’attuazione del PNRR?  La domanda purtroppo sembra essere sempre la stessa. 

Maria Vittoria Serru,  Bella storia Zi  ,  con una capacità di coinvolgere in un racconto pieno di autentico “entusiasmo “per tutto quello che si può/ si dovrebbe / si deve  fare” , ricostruisce la vicenda di come l’intelligente e caparbio impegno di soggetti istituzionali diversi, riescono a rimuovere il primo enorme ostacolo alla partecipazione ad “attività formative rivolte ad adulti e giovani adulti ( così recita la legge)” delle estrema periferia di Roma e di Pomezia.  In questo modo si è arrivati ad avere un finanziamento diretto dal Vaticano,  da Papa Francesco in persona, per garantire 9 km di  trasporto su gomma da un campo  rom alla scuola di Pomezia; l’articolo  documenta  di seguito  tutte le attività di formazione di cui possono fruire  i potenziali studenti del campo rom, fino ad allora privati di queste possibilità …. Ma detto così si  tradisce un testo narrativo, tutto da leggere, che “ti prende” e che, con tratti rapidi ,ma sapientemente mirati, in poche righe documenta  le periferia , il campo, la solitudine, i cambiamenti sociali e produttivi dei territori costieri della  provincia di Roma e soprattutto che cosa vuol dire garantire il diritto all’apprendimento.